Descrizione del Corso
Aggiornamento quinquennale obbligatorio del datore di lavoro che ha assunto direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/2008, previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, Parte III punto 2. Otto ore interamente in e-learning. Non è l'aggiornamento da 6 ore del datore di lavoro che ha nominato un RSPP: quello sta al punto 1.4 della stessa Parte III e decorre dall'attestato del corso base di 16 ore. Qui i cinque anni decorrono dalla data di conclusione del modulo comune del percorso art. 34, che è un'altra data e sta su un altro attestato. L'Accordo vieta che l'aggiornamento sia «di carattere generale o mera riproduzione di argomenti già proposti nei corsi base»: il percorso è costruito su quel vincolo e tratta solo ciò che è cambiato, con il taglio di chi la valutazione dei rischi la firma di persona. Modulo 1 — il doppio ruolo: le quattro fonti che hanno riscritto il Testo Unico fra il 2025 e il 2026, che cosa i giudici chiedono oggi a un documento di valutazione dei rischi, le soglie dell'Allegato II e la regola dei dieci anni oltre i quali l'attestato decade, la sorveglianza sanitaria riscritta e il rappresentante dei lavoratori. Modulo 2 — rifare la valutazione: i limiti della matrice probabilità per gravità, il rischio nuovo delle condotte violente o vessatorie, la metodologia INAIL 2025 sullo stress lavoro-correlato con il modulo sul lavoro da remoto, l'informativa annuale al lavoratore agile, la proporzionalità introdotta nell'art. 30 e il registro delle revisioni. Modulo 3 — i fattori di rischio cambiati: nuove classi di pericolo del regolamento CLP, reprotossici entrati nel regime dei cancerogeni, valore limite amianto sceso a 0,01 fibre per centimetro cubo, regolamento macchine 2023/1230, verifiche periodiche dell'Allegato VII, indumenti di lavoro che diventano DPI, gerarchia dei sistemi anticaduta dell'art. 115 riscritto, rischio da calore e agenti fisici. Modulo 4 — far funzionare il sistema: le procedure di sicurezza come compito di legge del servizio di prevenzione, l'addestramento riscritto dalla legge 34/2026 e il suo registro, l'analisi dei mancati infortuni, la verifica di efficacia della formazione sul lavoro, gli indicatori, il riesame annuale e il piano dei dodici mesi successivi. La verifica finale è un test online con estrazione casuale delle domande.
A chi è rivolto
- Datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/2008 e devono rinnovare l'abilitazione entro cinque anni dalla conclusione del modulo comune.
- Titolari di ditta individuale, soci lavoratori e imprenditori che hanno assunto di persona l'incarico di RSPP nella propria azienda, invece di nominare un professionista interno o esterno.
- Legali rappresentanti e amministratori di società di persone e di capitali su cui ricade la posizione di datore di lavoro e che gestiscono direttamente la prevenzione.
- Chi ha frequentato il vecchio corso art. 34 previsto dall'Accordo del 2011 — 16, 32 o 48 ore secondo la classe di rischio — e deve aggiornarlo: l'Accordo 2025 gli riconosce credito totale sul modulo comune.
- Datori di lavoro-RSPP di qualunque settore, dimensione e classe di rischio: le 8 ore sono le stesse per tutti, e l'obbligo non ha soglie dimensionali sotto le quali sparisce.
Cosa si può fare e Competenze Acquisite
- Stabilire quante ore di aggiornamento sono dovute nel proprio caso e da quale data decorre il quinquennio, distinguendo l'attestato del modulo comune da quello del corso base di 16 ore.
- Verificare di essere ancora nelle condizioni di legge per svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione, applicando le soglie dell'Allegato II e le esclusioni dell'art. 31 comma 6.
- Riconoscere quando un attestato abilitante è decaduto per il decorso dei dieci anni senza aggiornamenti e quali conseguenze ne derivano sull'incarico.
- Riconoscere le modifiche introdotte nel D.Lgs. 81/2008 fra il 2025 e il 2026 e stabilire da quale data ciascuna produce effetti nella propria azienda.
- Dichiarare nel documento di valutazione dei rischi il criterio adottato e applicarlo in modo coerente, riconoscendo i rischi su cui la matrice probabilità per gravità non è sufficiente.
- Costruire la valutazione del rischio da condotte violente o vessatorie con il metodo dell'esposizione, distinguendo la violenza da terzi dalle condotte interne e graduando le misure secondo l'art. 15.
- Rifare la valutazione dello stress lavoro-correlato con la metodologia INAIL edizione 2025, compreso il modulo su lavoro da remoto, nuove tecnologie e digitalizzazione.
- Redigere e consegnare in modo tracciabile l'informativa annuale sui rischi al lavoratore agile e al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
- Aggiornare la valutazione del rischio chimico alle nuove classi di pericolo del regolamento CLP e riconoscere gli agenti reprotossici che sono entrati nel regime dei cancerogeni.
- Adempiere all'obbligo di accertamento preventivo della presenza di amianto prima di lavori di demolizione o manutenzione, e applicare il nuovo valore limite di esposizione.
- Tenere il registro delle attrezzature e programmare verifiche periodiche, controlli e manutenzione tenendoli distinti fra loro.
- Individuare nel documento di valutazione dei rischi gli indumenti di lavoro che assumono funzione di DPI e organizzarne lavaggio, manutenzione e sostituzione a carico dell'azienda.
- Applicare la gerarchia dei sistemi anticaduta dell'art. 115 riscritto, riconoscendo che l'imbracatura da sola non è un sistema di protezione.
- Valutare e gestire il rischio da calore ancorando le misure agli indici e ai bollettini di riferimento, e programmare il lavoro tenendo conto delle ordinanze regionali.
- Elaborare le procedure di sicurezza delle lavorazioni pericolose e il relativo sistema di controllo, che l'art. 33 assegna al servizio di prevenzione.
- Progettare e registrare l'addestramento secondo il nuovo art. 37 comma 5: persona esperta, luogo di lavoro, prova pratica ed esito.
- Raccogliere e analizzare i mancati infortuni risalendo ai fattori tecnici e organizzativi, senza fermarsi alla disattenzione del lavoratore.
- Verificare l'efficacia della formazione durante la prestazione lavorativa con una delle tre modalità indicate dall'Accordo, e portarne l'esito in riunione periodica.
- Costruire un calendario annuale della prevenzione con pochi indicatori stabili e condurre il riesame periodico del sistema.
- Costruire un piano di adeguamento a dodici mesi con misure, responsabili e scadenze, inserito nel programma di miglioramento del documento di valutazione dei rischi.
Programma del Corso
Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e dotate di un Assistente Vocale integrato che legge ad alta voce il testo delle slide, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo.
1Il doppio ruolo, sotto pressione
120 min
Materiale didattico:
- Il doppio ruolo, sotto pressione
2Rifare la valutazione: il metodo aggiornato
120 min
Materiale didattico:
- Rifare la valutazione: il metodo aggiornato
3I fattori di rischio che sono cambiati
120 min
Materiale didattico:
- I fattori di rischio che sono cambiati
4Far funzionare e dimostrare il sistema
120 min
Materiale didattico:
- Far funzionare e dimostrare il sistema