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Dirigenti

Corso di Aggiornamento per Dirigenti — 6 Ore

Le 6 ore di aggiornamento quinquennale che l'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 chiede a chi dirige, interamente online: le tre norme del 2025-2026 (decreto sicurezza, decreto amianto, legge PMI), che cosa significa vigilare oggi, e un piano di dodici mesi per rimettere mano al proprio reparto. Per chi ha già frequentato il corso base per dirigenti.

Durata Totale6 ore
Normativa di RiferimentoD.Lgs. 81/2008, art. 37 comma 7, e Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (rep. atti 59/CSR), Parte III punto 1.3
Validità Attestato5 anni
ModalitàE-Learning Online
MaterialeSlide + Lettura Vocale
Corso di Aggiornamento per Dirigenti — 6 Ore

Descrizione del Corso

Corso di aggiornamento per dirigenti previsto dall'art. 37 comma 7 del D.Lgs. 81/2008 e dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, Parte III punto 1.3: cadenza quinquennale, durata minima sei ore, «in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro», compresa — ed è una voce che l'Accordo scrive solo per il dirigente — la formazione sui cambiamenti del contesto in cui opera. Sei ore interamente in e-learning, come la Parte IV punto 3.5 consente per questa figura, divise in tre moduli da due ore. Il corso rispetta il vincolo della Parte III per cui l'aggiornamento non può essere una riedizione del corso base: qui non si ripetono la definizione di dirigente, la delega di funzioni o il ruolo degli organi di vigilanza, ma si racconta che cosa è cambiato e che cosa il dirigente deve fare di diverso adesso. Il primo modulo mette in fila le tre norme intervenute fra ottobre 2025 e aprile 2026 — il decreto sicurezza (D.L. 159/2025 convertito nella legge 198/2025), il decreto amianto (D.Lgs. 213/2025) e la legge annuale sulle PMI (legge 34/2026) — con la data da cui ciascuna produce effetti: le condotte violente fra le misure generali di tutela, la visita per alcol e sostanze sul ragionevole motivo, gli screening oncologici, la rilevazione dei mancati infortuni sopra i quindici dipendenti, l'addestramento riscritto dall'art. 37 comma 5 con il registro, l'informativa annuale al lavoratore agile, la verifica triennale delle piattaforme elevabili, il nuovo limite dell'amianto, le scale fisse e la gerarchia anticaduta degli artt. 113 e 115, la UNI EN ISO 45001 al posto della OHSAS 18001, e la cornice nazionale sul rischio da calore. Il secondo modulo riguarda l'obbligo che distingue il dirigente da ogni altra figura, vigilare: il confine con la vigilanza del preposto, le due pronunce della Cassazione del 2026 sulla posizione di garanzia verso i lavoratori delle ditte terze e sul dovere di verificare il DVR redatto da altri, come si riconosce un cambiamento del contesto che il documento non descrive più, come si segnala perché resti agli atti, il caldo come caso di scuola di una decisione che spetta a chi dirige, l'assegnazione delle mansioni secondo capacità e condizioni, tre situazioni reali da risolvere e i confini oltre i quali la responsabilità non è più del dirigente. Il terzo modulo rimette mano all'organizzazione: la patente a crediti nel regime del 2026 e i documenti da chiedere prima di far entrare un'impresa esterna, il coordinamento operativo delle interferenze, le verifiche periodiche e la manutenzione delle attrezzature, la formazione e l'addestramento registrato della squadra, la verifica di efficacia della formazione, le emergenze da riallineare ai cambiamenti, che cosa guarda un ispettore e in che ordine, la prescrizione dell'art. 301, e un piano di dodici mesi che si compila con i dati del proprio reparto. Requisito d'ingresso: aver frequentato il corso di formazione per dirigenti (12 ore, o 16 ore con il precedente Accordo del 2011, riconosciute come credito totale dalla Parte VII). Non vale come aggiornamento del preposto, che ha una cadenza biennale propria, né si scala dalle ore di aggiornamento del RSPP. Verifica finale con test a risposta multipla, superato al 70%, come richiesto dalla Parte IV punto 6.3 dell'Accordo per i corsi di aggiornamento.

A chi è rivolto

  • Dirigenti ai sensi dell'art. 2 comma 1 lettera d) del D.Lgs. 81/2008 — chi attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa — che hanno frequentato il corso base per dirigenti e devono rinnovare l'aggiornamento quinquennale.
  • Direttori di stabilimento, responsabili di produzione, capi reparto e responsabili di funzione con poteri di organizzazione e vigilanza, formalmente incaricati o dirigenti di fatto ai sensi dell'art. 299.
  • Chi ha svolto il corso per dirigenti da 16 ore in vigenza dell'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, riconosciuto come credito formativo totale dalla Parte VII dell'Accordo 2025, e ha l'aggiornamento in scadenza.
  • Dirigenti che ricoprono anche l'incarico di preposto: il corso copre la cadenza quinquennale del dirigente, che si somma — e non sostituisce — l'aggiornamento biennale del preposto.

Cosa si può fare e Competenze Acquisite

  • Individuare, per ciascuna delle tre norme intervenute fra ottobre 2025 e aprile 2026, che cosa cambia nel proprio reparto e da quale data produce effetti.
  • Gestire una segnalazione di condotta violenta o vessatoria secondo la procedura aziendale: annotarla, trasmetterla al destinatario previsto e adottare la misura provvisoria, senza valutarne la fondatezza in proprio.
  • Rilevare il ragionevole motivo per la visita medica dell'art. 41 lettera e-quater, sospendere l'assegnazione alla mansione a rischio e attivare il medico competente lasciando traccia di fatti e comportamenti osservati.
  • Organizzare la raccolta e l'analisi dei mancati infortuni nel proprio reparto, distinguendo l'evento da registrare dalla non conformità da rimuovere subito.
  • Applicare l'art. 37 comma 5 riscritto: addestramento con prove pratiche da persona esperta, tracciato in un registro, con la verifica dell'esito.
  • Distinguere la vigilanza del dirigente da quella del preposto, e verificare che i propri preposti siano individuati, formati, aggiornati ogni due anni e messi in condizione di segnalare e di fermare.
  • Riconoscere un cambiamento del contesto che il DVR non descrive più e segnalarlo per iscritto al datore di lavoro, con fatto, data, esposti, misura provvisoria, richiesta e termine.
  • Assegnare le mansioni tenendo conto di capacità, formazione, addestramento e limitazioni del giudizio di idoneità, con una matrice persone-mansioni-abilitazioni aggiornata.
  • Decidere in anticipo il criterio di sospensione del lavoro per il rischio da calore e organizzare la giornata di allerta: bollettino, turni, acqua e ombra, osservazione, annotazione.
  • Verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese esterne prima dell'ingresso, compresa la patente a crediti in cantiere, e coordinare sul campo le interferenze con il proprio preposto.
  • Tenere sotto controllo le verifiche periodiche e la manutenzione delle attrezzature del reparto, comprese quelle portate dai terzi, e programmare lo scadenzario dei corsi dalla data di fine corso.
  • Costruire e tenere in vita un piano di dodici mesi con un'azione al mese, un responsabile e una data, e documentare ciò che eccede i propri poteri come segnalazione fatta.

Programma del Corso

Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e dotate di un Assistente Vocale integrato che legge ad alta voce il testo delle slide, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo.

1Che cosa è cambiato nel tuo perimetro
120 min

Materiale didattico:

  • Che cosa è cambiato nel tuo perimetro
2Vigilare: l'obbligo che porta il tuo nome
120 min

Materiale didattico:

  • Vigilare: l'obbligo che porta il tuo nome
3Riorganizzare dopo il cambiamento
120 min

Materiale didattico:

  • Riorganizzare dopo il cambiamento
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