Corso di Formazione per Dirigenti — 12 Ore
Le 12 ore che l'art. 37 comma 7 del D.Lgs. 81/2008 e l'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 chiedono a chi organizza il lavoro di altre persone e vigila su di esso, interamente online: chi è il dirigente e i suoi obblighi, di che cosa risponde, come si organizza la sicurezza in reparto, come si comunica, si forma e si consulta. Con le novità del 2025-2026.

A chi è rivolto
- Dirigenti ai sensi dell'art. 2 comma 1 lettera d) del D.Lgs. 81/2008: chi, con competenze professionali e poteri gerarchici e funzionali adeguati all'incarico, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa — indipendentemente dall'inquadramento contrattuale.
- Direttori di stabilimento, responsabili di produzione, capi reparto con autonomia organizzativa e di spesa, responsabili di area o di funzione, capi commessa e capi cantiere che organizzano squadre, anche se inquadrati come impiegati o quadri.
- Chi esercita di fatto i poteri del dirigente senza un incarico scritto (art. 299 del D.Lgs. 81/2008) e chi riceve una delega di funzioni ai sensi dell'art. 16.
- Chi non ha mai frequentato il corso per dirigenti; chi ha svolto le 16 ore dell'Accordo del 21 dicembre 2011 ha credito formativo totale e deve fare solo l'aggiornamento quinquennale di 6 ore.
Cosa si può fare e Competenze Acquisite
- Riconoscere per quali attività si è dirigente ai fini della sicurezza, secondo il criterio funzionale dell'art. 2 e l'esercizio di fatto dei poteri dell'art. 299, e dove finisce il proprio perimetro.
- Applicare gli obblighi dell'art. 18 del D.Lgs. 81/2008 come compiti di reparto: assegnazione delle mansioni secondo capacità e condizioni, dispositivi di protezione e vigilanza sul loro uso, addetti alle emergenze, formazione, consultazione dei rappresentanti, vigilanza su preposti e lavoratori (comma 3-bis).
- Leggere una delega di funzioni e riconoscere in cinque minuti se regge: le cinque condizioni dell'art. 16, i due obblighi indelegabili dell'art. 17, la subdelega, la vigilanza del delegante.
- Distinguere responsabilità penale, civile e amministrativa dell'ente, sapere che cosa deve provare chi accusa e quali tre prove — richieste di risorse, registrazioni della vigilanza, provvedimenti presi — proteggono davvero.
- Gestire i primi sessanta minuti dopo un infortunio senza alterare la scena, conoscere i termini delle denunce e distinguere il comportamento abnorme del lavoratore dall'imprudenza prevedibile.
- Prevenire e gestire le condotte violente o vessatorie secondo l'art. 15 lettera z-bis, e cercare l'accomodamento ragionevole per i lavoratori con disabilità o con inidoneità sopravvenuta prima di ogni altra soluzione.
- Tradurre il documento di valutazione dei rischi in misure di reparto rispettando la gerarchia dell'art. 15, scrivere procedure e istruzioni operative che vengono usate, imporre il permesso di lavoro dove serve, gestire la manutenzione con il blocco delle energie.
- Tenere sotto controllo attrezzature e dispositivi di protezione individuale: manutenzione, controlli e verifiche periodiche, abilitazioni dell'art. 73 comma 5, addestramento registrato per i DPI di terza categoria, gerarchia anticaduta dell'art. 115.
- Far vivere il modello di organizzazione e gestione dell'art. 30 nel proprio reparto: registrazioni, sistema disciplinare applicato, audit, riesame.
- Applicare i giudizi del medico competente nell'organizzazione del lavoro, non adibire nessuno a mansioni soggette a sorveglianza senza giudizio di idoneità e tradurre una limitazione in un turno che funziona.
- Gestire l'ingresso di imprese esterne: verifica dell'idoneità tecnico-professionale, informazione sui rischi dell'ambiente, cooperazione e coordinamento, DUVRI e costi della sicurezza, controllo quotidiano di chi entra.
- Organizzare l'emergenza sul turno peggiore: addetti designati per turno ed edificio, piano di emergenza, prove di evacuazione che fanno emergere i problemi, diritto di allontanamento dell'art. 44.
- Comunicare un rischio in modo concreto, condurre un briefing di sicurezza e un colloquio su un comportamento pericoloso, verificare la comprensione della lingua e comunicare in emergenza con ordini a persone identificate.
- Programmare la formazione della squadra con uno scadenzario per persona e per obbligo, distinguere informazione, formazione e addestramento, tenere il registro dell'addestramento e verificare l'efficacia della formazione con una delle tre modalità dell'Accordo.
- Consultare preventivamente il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nei casi dell'art. 50 e tracciare le sue segnalazioni con una risposta.
Programma del Corso
Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e dotate di un Assistente Vocale integrato che legge ad alta voce il testo delle slide, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo.
1Chi è il dirigente e da dove nascono i suoi obblighi180 min
Materiale didattico:
- Chi è il dirigente e da dove nascono i suoi obblighi
2Di cosa rispondi, e chi viene a controllare180 min
Materiale didattico:
- Di cosa rispondi, e chi viene a controllare
3Organizzare e gestire la sicurezza240 min
Materiale didattico:
- Organizzare e gestire la sicurezza
4Comunicare, formare, consultare120 min
Materiale didattico:
- Comunicare, formare, consultare