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HACCP

Corso HACCP Addetto di Livello di Rischio 1 — 4 Ore

Le 4 ore di igiene degli alimenti per chi lavora nell'impresa alimentare senza manipolare direttamente gli alimenti: magazzino, trasporto a temperatura ambiente, cassa e scaffali, ricevimento merci. Interamente online, in quattro moduli da un'ora, con il test finale sulla piattaforma. Attestato con efficacia su tutto il territorio nazionale.

Durata Totale4 ore
Normativa di RiferimentoReg. (CE) n. 852/2004, art. 4, paragrafo 2, e Allegato II, Capitolo XII; DGR Regione Umbria n. 208 del 17 marzo 2021, Allegato A, categoria C; D.D. Regione Umbria n. 2853 del 31 marzo 2020 (formazione a distanza) — formazione del personale alimentarista senza manipolazione diretta degli alimenti
Validità AttestatoDipende dalla Regione in cui si opera
ModalitàE-Learning Online
MaterialeSlide + Lettura Vocale
Corso HACCP Addetto di Livello di Rischio 1 — 4 Ore

Descrizione del Corso

Il corso di igiene degli alimenti che il Regolamento CE 852/2004 (Allegato II, Capitolo XII) chiede a ogni operatore del settore alimentare per i propri addetti, «in relazione al tipo di attività»: dal 2021 ha preso il posto del vecchio libretto sanitario, abrogato con il D.Lgs. 27/2021. Questa edizione è per chi lavora nell'impresa alimentare senza manipolare direttamente gli alimenti e con alimenti che non richiedono particolari temperature di conservazione, trasporto compreso — nel linguaggio commerciale l'«addetto di livello di rischio 1», nella disciplina della Regione Umbria la categoria C dell'Allegato A alla DGR n. 208 del 17 marzo 2021, che fissa in 4 ore la formazione di base. Il corso segue per intero quella disciplina — durate, i sei macro-argomenti del punto 5, verifica finale al 75%, aggiornamento entro cinque anni — e la Determinazione Dirigenziale n. 2853 del 31 marzo 2020 per la formazione a distanza: si svolge tutto online, con la piattaforma che registra il tempo di studio e le unità completate, un tutor a disposizione e il test finale sostenuto sulla piattaforma stessa con identificazione del corsista e registrazione dell'esito. L'attestato riporta i riferimenti alla DGR 208/2021 e alla DD 2853/2020 e ha efficacia su tutto il territorio nazionale (nota della Regione Umbria del 6 agosto 2026). Quattro moduli da un'ora, aggiornati a settembre 2026. Modulo 1, Le regole e i documenti: il quadro normativo (Reg. 178/2002, 852/2004, 853/2004, D.Lgs. 193/2007), le tre categorie di alimentaristi e le mansioni che stanno in ciascuna, l'operatore del settore alimentare e i suoi obblighi, sanzioni e controllo ufficiale, tracciabilità e rintracciabilità, il lotto, ritiro e richiamo, l'etichetta e le due date di scadenza. Modulo 2, Microrganismi e malattie trasmesse dagli alimenti: batteri, virus, muffe e parassiti, i fattori di crescita e la zona di pericolo delle temperature, le contaminazioni fisiche, chimiche, biologiche e allergeniche, le malattie trasmesse dagli alimenti con i dati EFSA-ECDC più recenti, il portatore sano e i quattordici allergeni. Modulo 3, Le buone pratiche: igiene personale e lavaggio delle mani, guanti e abbigliamento, locali e attrezzature, pulizia e sanificazione nell'ordine giusto, rifiuti e infestanti, ricevimento merci, magazzino a secco e rotazione, trasporto, vendita e gestione delle non conformità. Modulo 4, Il sistema HACCP e l'autocontrollo: i sette principi, prerequisiti e punti critici di controllo, il manuale di autocontrollo, registrazioni, monitoraggio e azioni correttive, la sanificazione come procedura, l'analisi del rischio nel lavoro di tutti i giorni. Ammissione alla verifica con la fruizione completa delle 4 ore tracciate dalla piattaforma; verifica finale con test di venti domande a quattro risposte sull'intero corso, superato con almeno il 75% di risposte esatte (15 su 20), fino a tre tentativi. Non è il corso giusto per chi manipola direttamente gli alimenti — cuochi, baristi, banconisti, chi lavora o trasporta alimenti a temperatura controllata (categoria B, 10 ore) — né per il titolare e il responsabile dell'autocontrollo (categoria A, 12 ore). L'aggiornamento va fatto entro cinque anni dalla data riportata sull'attestato, prima se cambiano la mansione o i rischi.

Attenzione: la durata dei corsi e la periodicità dell'aggiornamento dipendono dalla Regione in cui si opera. I cinque anni sono quelli della disciplina umbra, su cui questo corso è costruito; altre Regioni chiedono il rinnovo prima (la Campania, per esempio, ogni tre anni), e in quel caso vale la scadenza della Regione dove si lavora.

A chi è rivolto

  • Magazzinieri e addetti alla logistica di alimenti confezionati che non richiedono temperature particolari di conservazione: ricevimento merci, stoccaggio a secco, preparazione degli ordini.
  • Autisti e addetti al trasporto di alimenti a temperatura ambiente: la categoria C comprende espressamente il trasporto (DGR Umbria 208/2021, Allegato A, punto 2).
  • Addetti alla cassa e agli scaffali di supermercati, negozi e punti vendita di prodotti confezionati; addetti al ricevimento merci.
  • Personale che entra nei locali dell'impresa alimentare senza lavorare gli alimenti: addetti alle pulizie, amministrativi, manutentori, promoter; camerieri di sala che servono senza preparare né porzionare.
  • Chi è stato appena assunto in un'impresa alimentare in una di queste mansioni: la formazione di base va fatta prima dell'inizio dell'attività o entro tre mesi dall'assunzione (Allegato A, punto 3).
  • Non basta a chi manipola direttamente gli alimenti o lavora alimenti a temperatura controllata — cuochi, pizzaioli, pasticceri, baristi, banconisti di gastronomia e macelleria, autisti e magazzinieri di refrigerati e congelati (categoria B, 10 ore) — né al titolare e al responsabile dell'autocontrollo (categoria A, 12 ore). La mansione reale la scrive l'operatore nel manuale di autocontrollo: nel dubbio si chiede prima di iscriversi.

Cosa si può fare e Competenze Acquisite

  • Riconoscere in quale delle tre categorie di alimentaristi ricade la propria mansione e sapere quando le 4 ore bastano e quando invece serve il corso della categoria B o A.
  • Individuare gli obblighi dell'operatore del settore alimentare che passano dal proprio lavoro — formazione, autocontrollo, tracciabilità — e le sanzioni del D.Lgs. 193/2007 che nascono da una scheda vuota o compilata in ritardo.
  • Applicare la rintracciabilità «un passo indietro, un passo avanti» dell'art. 18 del Reg. 178/2002: leggere lotto, documento di trasporto ed etichetta, e sapere che cosa fare in un ritiro o in un richiamo.
  • Distinguere il «da consumarsi entro» dal «da consumarsi preferibilmente entro» e togliere dalla vendita un alimento scaduto o una confezione bombata, ammaccata o con perdite.
  • Riconoscere i fattori che fanno crescere i microrganismi negli alimenti — temperatura, tempo, acqua, acidità — e rispettare la zona di pericolo fra 5 e 60 °C e il limite delle due ore fuori dal freddo.
  • Distinguere le contaminazioni fisiche, chimiche, biologiche e allergeniche e prevenire le contaminazioni incrociate fra confezioni, pallet, attrezzature e veicoli.
  • Riconoscere i sintomi che impongono di non entrare in zona alimenti (diarrea, vomito, ferite infette, ittero) e avvisare l'operatore, come richiede il Reg. 852/2004, Allegato II, Capitolo VIII.
  • Lavarsi le mani nel modo e nei momenti giusti, usare e cambiare i guanti monouso correttamente e indossare l'abbigliamento previsto.
  • Eseguire pulizia e sanificazione nell'ordine corretto — rimozione, detersione, risciacquo, disinfezione con tempo di contatto, asciugatura — con prodotti registrati, senza mai mischiarli né lasciarli vicino agli alimenti.
  • Riconoscere i segni degli infestanti e seguire la procedura aziendale senza interventi fai-da-te; gestire i rifiuti secondo le regole del Reg. 852/2004.
  • Controllare la merce al ricevimento (mezzo, documento, confezioni, etichetta, temperatura se prevista, scadenze), firmare con riserva quando il controllo non è possibile e separare la merce non conforme.
  • Stoccare gli alimenti a secco sollevati da terra e staccati dal muro, con la rotazione FEFO, separati da detersivi e imballaggi, in un locale asciutto.
  • Spiegare i sette principi del sistema HACCP e la differenza fra prerequisiti e punti critici di controllo, e riconoscere nel manuale di autocontrollo la parte che riguarda la propria mansione.
  • Compilare le schede di registrazione in tempo reale e con i valori reali, correggere un errore nel modo consentito e attivare l'azione correttiva quando un limite non è rispettato.
  • Superare la verifica finale al 75% e sapere quando scade l'obbligo di aggiornamento.

Programma del Corso

Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e dotate di un Assistente Vocale integrato che legge ad alta voce il testo delle slide, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo.

1Le regole e i documenti: norme, OSA, sanzioni, tracciabilità
60 min

Materiale didattico:

  • Le regole e i documenti: norme, OSA, sanzioni, tracciabilità
2Microrganismi e malattie trasmesse dagli alimenti
60 min

Materiale didattico:

  • Microrganismi e malattie trasmesse dagli alimenti
3Le buone pratiche: persone, luoghi, merci, trasporto, vendita
60 min

Materiale didattico:

  • Le buone pratiche: persone, luoghi, merci, trasporto, vendita
4Il sistema HACCP e l'autocontrollo
60 min

Materiale didattico:

  • Il sistema HACCP e l'autocontrollo
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