Vai al contenuto principale
Torna alla Home Page
Datore di Lavoro / RSPP

Corso per Datore di Lavoro RSPP (art. 34) — Modulo Integrativo Costruzioni — 16 Ore

Le 16 ore del modulo tecnico-integrativo per il datore di lavoro di un'impresa edile (ATECO F) che fa di persona l'RSPP: si aggiungono alle 16 ore base e alle 8 del modulo comune. Tutte in videoconferenza in diretta con il nostro docente, compreso nel prezzo.

Durata Totale16 ore (16h aula virtuale)
Normativa di RiferimentoD.Lgs. 81/2008, art. 34, e Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (rep. atti 59/CSR), Parte II punto 4 — modulo tecnico-integrativo per il settore Costruzioni (ATECO 2007 lettera F)
Validità Attestato5 anni
ModalitàVideoconferenza Live
MaterialeLezioni in diretta con docente
Corso per Datore di Lavoro RSPP (art. 34) — Modulo Integrativo Costruzioni — 16 Ore

Descrizione del Corso

Modulo tecnico-integrativo 3 «Costruzioni» del percorso previsto dall'art. 34 del D.Lgs. 81/2008 per il datore di lavoro che sceglie di svolgere di persona i compiti del servizio di prevenzione e protezione. Lo prescrive l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, Parte II punto 4, per le imprese con codice ATECO 2007 lettera F: è il settore, non la classe di rischio, a decidere chi lo deve fare. Sedici ore, tutte sul cantiere, in videoconferenza sincrona — cioè in diretta con il docente collegato nello stesso momento degli allievi — perché per il datore di lavoro-RSPP l'Accordo (Parte IV punto 3.5) ammette solo la presenza fisica o la videoconferenza, mai l'e-learning. Il corso attraversa le diciotto unità didattiche elencate dall'Accordo in cinque sezioni. La prima è il cantiere e chi comanda: che cos'è un cantiere temporaneo o mobile, i soggetti del Titolo IV (committente, responsabile dei lavori, coordinatori, impresa affidataria ed esecutrice) con gli obblighi e le sanzioni di ciascuno, l'idoneità tecnico-professionale dell'Allegato XVII, la patente a crediti dell'art. 27, gli infortuni del comparto e le otto misure generali di tutela dell'art. 95. La seconda sono i piani: quando serve il PSC e chi lo scrive, i contenuti minimi del POS lettera per lettera (Allegato XV punto 3.2), il modello semplificato del 2014 e i suoi limiti, i costi della sicurezza che non si ribassano, e l'analisi guidata di un POS vero con una lista di controllo in otto domande. La terza sono le lavorazioni che in edilizia uccidono davvero: la gerarchia delle protezioni dell'art. 115 come riscritto dal D.L. 159/2025, parapetti, ponteggi e Pi.M.U.S., trabattelli e scale con la nuova regola dell'art. 113, i dispositivi anticaduta, le coperture e i lucernari, le demolizioni e gli scavi. La quarta sono impianti, macchine, carichi e strade: l'impianto elettrico di cantiere e le distanze dalle linee aeree, le verifiche periodiche e le abilitazioni per le attrezzature, la movimentazione manuale e meccanica dei carichi, i cantieri su sedi stradali secondo il D.M. 22 gennaio 2019 e l'illuminazione. La quinta sono le sostanze pericolose e l'amianto con il nuovo limite del 2026, la silice cristallina, gli agenti biologici, rumore, vibrazioni e calore, l'incendio e le atmosfere esplosive in cantiere, gli ambienti confinati e l'ordine giusto fra protezione collettiva e individuale, con quello che deve restare agli atti sui DPI. Requisiti d'ingresso: aver frequentato il corso per datore di lavoro da 16 ore e il modulo comune da 8 ore del percorso art. 34, che sono due attestati a parte. La verifica finale — colloquio oppure test, secondo la Parte IV punto 6.3 dell'Accordo — si svolge davanti al docente al termine dell'ultima lezione. Attenzione a due regole scritte nell'Accordo: la frequenza di questo modulo non vale come aggiornamento (Parte III), e l'aggiornamento da 8 ore ogni cinque anni decorre dalla fine del modulo comune, non da qui, ma dovrà coprire anche le tematiche di questo modulo. L'attestato riporta il codice ATECO 2007 lettera F, che serve per il riconoscimento dei crediti formativi. Il corso si vende solo chiavi in mano: il docente è il nostro e le date si fissano con l'ente.

A chi è rivolto

  • Datori di lavoro di imprese edili e di ingegneria civile (codice ATECO 2007 lettera F) che svolgono di persona i compiti del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/2008, e che hanno già frequentato il corso base da 16 ore e il modulo comune da 8 ore.
  • Titolari di piccole imprese di costruzioni, artigiani edili con dipendenti, imprese di impiantistica e di finiture che operano in cantiere come esecutrici o affidatarie e non nominano un RSPP esterno.
  • Datori di lavoro edili che hanno frequentato il percorso art. 34 con il vecchio Accordo del 2011 e devono completare il modulo integrativo di settore per vedersi riconosciuti i crediti dall'Accordo del 17 aprile 2025.
  • Datori di lavoro di imprese affidatarie che, oltre a questo modulo, devono anche il modulo aggiuntivo «Cantieri» da 6 ore dell'art. 97 comma 3-ter: sono due obblighi distinti, con due attestati.

Cosa si può fare e Competenze Acquisite

  • Riconoscere quando un lavoro è un cantiere temporaneo o mobile ai sensi dell'art. 89 e dell'Allegato X, e distinguere i ruoli e le responsabilità di committente, responsabile dei lavori, coordinatori, impresa affidataria, impresa esecutrice e lavoratore autonomo.
  • Tenere pronti i documenti dell'idoneità tecnico-professionale (Allegato XVII), la patente a crediti dell'art. 27 e gli adempimenti dell'art. 96, e usare le otto misure generali di tutela dell'art. 95 come indice del proprio piano.
  • Redigere un piano operativo di sicurezza completo dei contenuti minimi dell'Allegato XV punto 3.2, coerente con il piano di sicurezza e coordinamento quando c'è, e leggerne uno altrui riconoscendone i difetti che lo fanno bocciare.
  • Applicare la gerarchia delle misure contro le cadute dall'alto dell'art. 115 come riscritto nel 2025 — prima le protezioni collettive, poi quelle individuali — e gestire ponteggi, Pi.M.U.S., trabattelli, scale, coperture, demolizioni e scavi secondo il Titolo IV Capo II.
  • Governare l'impianto elettrico di cantiere, le verifiche periodiche e le abilitazioni delle attrezzature, la movimentazione manuale e meccanica dei carichi e i cantieri su sedi stradali con la documentazione che li dimostra.
  • Valutare in cantiere l'esposizione a sostanze pericolose, amianto e silice, agenti biologici e fisici, il rischio di incendio, esplosione e ambienti confinati, scegliendo le misure nell'ordine che la legge impone e conservando agli atti quello che riguarda i DPI.

Programma del Corso

Le ore in videoconferenza sincrona si svolgono in diretta con il docente, alle date fissate a calendario dall'ente: la presenza viene registrata dalla piattaforma con l'ora di entrata e di uscita, e la verifica finale si sostiene durante la lezione.

1Il cantiere e chi comanda: soggetti del Titolo IV, infortuni del comparto, organizzazione e misure generali di tutela
in diretta

Che cos'è un cantiere temporaneo o mobile (art. 89 e Allegato X) e quando scatta il Titolo IV. I soggetti in ordine di comparsa — committente, responsabile dei lavori, coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione, impresa affidataria, impresa esecutrice, lavoratore autonomo — con gli obblighi di ciascuno e le sanzioni degli artt. 157-160. Che cosa deve fare il committente prima di affidare i lavori (art. 90), la verifica dell'idoneità tecnico-professionale con i documenti dell'Allegato XVII e la patente a crediti dell'art. 27 dopo il D.L. 159/2025. Gli obblighi del datore di lavoro in cantiere (art. 96 e Allegato XIII), l'equivoco sul POS che sostituisce il DVR solo per quel cantiere, gli obblighi in più dell'impresa affidataria (art. 97). Che cosa dicono gli infortuni e le malattie del comparto secondo il sistema Infor.MO: le cadute dall'alto prima causa. Organizzare il cantiere prima di aprirlo — recinzione, viabilità, depositi, servizi, impianti, cronoprogramma (artt. 108-110) — e le otto misure generali di tutela dell'art. 95 usate come indice del piano.

2I piani: il piano operativo di sicurezza, cenni sul PSC, esempi e analisi di un POS
in diretta

PSC e POS non sono lo stesso documento: autore, oggetto e destinatario di ciascuno (art. 89, art. 100, Allegato XV). Quando il PSC c'è e quando non c'è (art. 90 commi 3-5), che cosa contiene e che cosa cercarci, il PSS degli appalti pubblici. Il POS: chi lo redige, quando, a chi si trasmette (artt. 96, 97 e 101) e i suoi contenuti minimi lettera per lettera secondo l'Allegato XV punto 3.2. Il modello semplificato del decreto interministeriale 9 settembre 2014: una traccia, non una scorciatoia. Perché un POS viene bocciato: la genericità, il copia-incolla, il mancato aggiornamento, i DPI dichiarati e non consegnati. I costi della sicurezza dell'Allegato XV punto 4, che non si ribassano (art. 97 comma 3-bis), e le semplificazioni che esistono davvero (artt. 96 comma 1-bis e 104-bis). Esercitazione: lettura guidata di un POS reale con la lista di controllo in otto domande, su un piano portato dai partecipanti o fornito dal docente.

3Cadute dall'alto e opere provvisionali, lavori di demolizione e di scavo
in diretta

Prima regola: evitare il lavoro in quota, e dare la priorità alle protezioni collettive (artt. 107, 111 e 112). La gerarchia dell'art. 115 come riscritto dal D.L. 159/2025 convertito dalla legge 198/2025, con le indicazioni della circolare INL n. 1/2026: parapetti, impalcati e reti prima di tutto, poi trattenuta, posizionamento e funi, e per ultimo l'arresto caduta. Parapetti, sottoponte e protezione delle aperture (artt. 126, 128 e 146). Il ponteggio: autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo, progetto oltre i venti metri, Pi.M.U.S. e chi può montarlo (artt. 131-136, Allegati XXI e XXII). Trabattelli, cavalletti e scale, con il nuovo art. 113 comma 2 e la data del 1° febbraio 2026 per le scale già installate. I DPI anticaduta: ancoraggio, tirante d'aria, procedura di recupero, addestramento e registri (artt. 74-79). Coperture e lucernari (art. 148). Le demolizioni e la loro sequenza (artt. 150-156), gli scavi e il rischio di seppellimento (artt. 118-121, DPR 177/2011), le scorciatoie che costano la vita.

4Impianti elettrici e illuminazione, macchine e attrezzature, movimentazione manuale e meccanica, attività su sedi stradali
in diretta

L'impianto elettrico di cantiere: dichiarazione di conformità del D.M. 37/2008, quadri ASC, cavi e prolunghe, lavori elettrici riservati a persone avvertite o esperte (artt. 80-87). Messa a terra e scariche atmosferiche con la verifica biennale dei cantieri (DPR 462/2001) e le distanze dalle linee elettriche aeree (art. 117 e Allegato IX). Attrezzature: marcatura CE, verifiche periodiche dell'Allegato VII, registro di controllo, abilitazioni dell'art. 73 comma 5 e controlli prima del turno per gru, autogru, piattaforme, escavatori e accessori di sollevamento; il regolamento macchine UE 2023/1230 dal 20 gennaio 2027. La movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI e Allegato XXXIII) e quella meccanica: imbracatura, tiro obliquo, segnalazione, vento, nessuno sotto il carico sospeso (Allegato VI). I cantieri su sedi stradali secondo il D.M. 22 gennaio 2019: segnaletica, formazione degli addetti, le otto verifiche prima di aprire il cantiere. L'illuminazione dei luoghi di lavoro e i lavori quando è buio (Allegati IV e XIII).

5Sostanze pericolose, agenti biologici, agenti fisici, incendio ed esplosione, dispositivi di protezione collettiva e individuale — con verifica finale
in diretta

Sostanze pericolose: la valutazione dell'esposizione del Titolo IX Capo I, le schede di sicurezza in cantiere, i prodotti che si trovano davvero (cementi e malte, resine, solventi, fumi di saldatura) e l'etichetta CLP. L'amianto dopo il D.Lgs. 213/2025 — il limite di 0,01 fibre per centimetro cubo dal 24 gennaio 2026 e la sequenza obbligata prima dei lavori — e la silice cristallina dell'Allegato XLII. Gli agenti biologici del cantiere (tetano, leptospirosi, guano) e le misure che contano. Rumore con le tre soglie, vibrazioni mano-braccio e corpo intero, calore con l'obbligo di rivalutare e le ordinanze estive (Titolo VIII). Incendio in cantiere fuori dal campo del D.M. 2 settembre 2021, lavori a caldo, atmosfere esplosive del Titolo XI, ambienti confinati del DPR 177/2011. Prima la protezione collettiva, poi quella individuale (artt. 15, 75 e 77) e che cosa deve restare agli atti sui DPI. Che cosa fare lunedì mattina. Al termine della lezione la verifica finale davanti al docente — colloquio oppure test di almeno trenta domande con tre alternative, superato al 70% (Accordo 17/4/2025, Parte IV punto 6.3) — il cui esito l'ente registra caricando il registro di questa lezione, segnata come esame.

Materiale a supporto

Le dispense che l'allievo scarica dalla piattaforma e si tiene, a integrazione delle lezioni. Non contano come ore di corso.

  • Le slide del corso — Modulo integrativo 3 Costruzioni (73 pagine)
FormaChiara Assistente

Richiedi una demo gratuita.