Corso per Datore di Lavoro RSPP (art. 34) — Modulo Integrativo Costruzioni — 16 Ore
Le 16 ore del modulo tecnico-integrativo per il datore di lavoro di un'impresa edile (ATECO F) che fa di persona l'RSPP: si aggiungono alle 16 ore base e alle 8 del modulo comune. Tutte in videoconferenza in diretta con il nostro docente, compreso nel prezzo.

A chi è rivolto
- Datori di lavoro di imprese edili e di ingegneria civile (codice ATECO 2007 lettera F) che svolgono di persona i compiti del servizio di prevenzione e protezione ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/2008, e che hanno già frequentato il corso base da 16 ore e il modulo comune da 8 ore.
- Titolari di piccole imprese di costruzioni, artigiani edili con dipendenti, imprese di impiantistica e di finiture che operano in cantiere come esecutrici o affidatarie e non nominano un RSPP esterno.
- Datori di lavoro edili che hanno frequentato il percorso art. 34 con il vecchio Accordo del 2011 e devono completare il modulo integrativo di settore per vedersi riconosciuti i crediti dall'Accordo del 17 aprile 2025.
- Datori di lavoro di imprese affidatarie che, oltre a questo modulo, devono anche il modulo aggiuntivo «Cantieri» da 6 ore dell'art. 97 comma 3-ter: sono due obblighi distinti, con due attestati.
Cosa si può fare e Competenze Acquisite
- Riconoscere quando un lavoro è un cantiere temporaneo o mobile ai sensi dell'art. 89 e dell'Allegato X, e distinguere i ruoli e le responsabilità di committente, responsabile dei lavori, coordinatori, impresa affidataria, impresa esecutrice e lavoratore autonomo.
- Tenere pronti i documenti dell'idoneità tecnico-professionale (Allegato XVII), la patente a crediti dell'art. 27 e gli adempimenti dell'art. 96, e usare le otto misure generali di tutela dell'art. 95 come indice del proprio piano.
- Redigere un piano operativo di sicurezza completo dei contenuti minimi dell'Allegato XV punto 3.2, coerente con il piano di sicurezza e coordinamento quando c'è, e leggerne uno altrui riconoscendone i difetti che lo fanno bocciare.
- Applicare la gerarchia delle misure contro le cadute dall'alto dell'art. 115 come riscritto nel 2025 — prima le protezioni collettive, poi quelle individuali — e gestire ponteggi, Pi.M.U.S., trabattelli, scale, coperture, demolizioni e scavi secondo il Titolo IV Capo II.
- Governare l'impianto elettrico di cantiere, le verifiche periodiche e le abilitazioni delle attrezzature, la movimentazione manuale e meccanica dei carichi e i cantieri su sedi stradali con la documentazione che li dimostra.
- Valutare in cantiere l'esposizione a sostanze pericolose, amianto e silice, agenti biologici e fisici, il rischio di incendio, esplosione e ambienti confinati, scegliendo le misure nell'ordine che la legge impone e conservando agli atti quello che riguarda i DPI.
Programma del Corso
Le ore in videoconferenza sincrona si svolgono in diretta con il docente, alle date fissate a calendario dall'ente: la presenza viene registrata dalla piattaforma con l'ora di entrata e di uscita, e la verifica finale si sostiene durante la lezione.
1Il cantiere e chi comanda: soggetti del Titolo IV, infortuni del comparto, organizzazione e misure generali di tutelain diretta
Che cos'è un cantiere temporaneo o mobile (art. 89 e Allegato X) e quando scatta il Titolo IV. I soggetti in ordine di comparsa — committente, responsabile dei lavori, coordinatori per la progettazione e per l'esecuzione, impresa affidataria, impresa esecutrice, lavoratore autonomo — con gli obblighi di ciascuno e le sanzioni degli artt. 157-160. Che cosa deve fare il committente prima di affidare i lavori (art. 90), la verifica dell'idoneità tecnico-professionale con i documenti dell'Allegato XVII e la patente a crediti dell'art. 27 dopo il D.L. 159/2025. Gli obblighi del datore di lavoro in cantiere (art. 96 e Allegato XIII), l'equivoco sul POS che sostituisce il DVR solo per quel cantiere, gli obblighi in più dell'impresa affidataria (art. 97). Che cosa dicono gli infortuni e le malattie del comparto secondo il sistema Infor.MO: le cadute dall'alto prima causa. Organizzare il cantiere prima di aprirlo — recinzione, viabilità, depositi, servizi, impianti, cronoprogramma (artt. 108-110) — e le otto misure generali di tutela dell'art. 95 usate come indice del piano.
2I piani: il piano operativo di sicurezza, cenni sul PSC, esempi e analisi di un POSin diretta
PSC e POS non sono lo stesso documento: autore, oggetto e destinatario di ciascuno (art. 89, art. 100, Allegato XV). Quando il PSC c'è e quando non c'è (art. 90 commi 3-5), che cosa contiene e che cosa cercarci, il PSS degli appalti pubblici. Il POS: chi lo redige, quando, a chi si trasmette (artt. 96, 97 e 101) e i suoi contenuti minimi lettera per lettera secondo l'Allegato XV punto 3.2. Il modello semplificato del decreto interministeriale 9 settembre 2014: una traccia, non una scorciatoia. Perché un POS viene bocciato: la genericità, il copia-incolla, il mancato aggiornamento, i DPI dichiarati e non consegnati. I costi della sicurezza dell'Allegato XV punto 4, che non si ribassano (art. 97 comma 3-bis), e le semplificazioni che esistono davvero (artt. 96 comma 1-bis e 104-bis). Esercitazione: lettura guidata di un POS reale con la lista di controllo in otto domande, su un piano portato dai partecipanti o fornito dal docente.
3Cadute dall'alto e opere provvisionali, lavori di demolizione e di scavoin diretta
Prima regola: evitare il lavoro in quota, e dare la priorità alle protezioni collettive (artt. 107, 111 e 112). La gerarchia dell'art. 115 come riscritto dal D.L. 159/2025 convertito dalla legge 198/2025, con le indicazioni della circolare INL n. 1/2026: parapetti, impalcati e reti prima di tutto, poi trattenuta, posizionamento e funi, e per ultimo l'arresto caduta. Parapetti, sottoponte e protezione delle aperture (artt. 126, 128 e 146). Il ponteggio: autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo, progetto oltre i venti metri, Pi.M.U.S. e chi può montarlo (artt. 131-136, Allegati XXI e XXII). Trabattelli, cavalletti e scale, con il nuovo art. 113 comma 2 e la data del 1° febbraio 2026 per le scale già installate. I DPI anticaduta: ancoraggio, tirante d'aria, procedura di recupero, addestramento e registri (artt. 74-79). Coperture e lucernari (art. 148). Le demolizioni e la loro sequenza (artt. 150-156), gli scavi e il rischio di seppellimento (artt. 118-121, DPR 177/2011), le scorciatoie che costano la vita.
4Impianti elettrici e illuminazione, macchine e attrezzature, movimentazione manuale e meccanica, attività su sedi stradaliin diretta
L'impianto elettrico di cantiere: dichiarazione di conformità del D.M. 37/2008, quadri ASC, cavi e prolunghe, lavori elettrici riservati a persone avvertite o esperte (artt. 80-87). Messa a terra e scariche atmosferiche con la verifica biennale dei cantieri (DPR 462/2001) e le distanze dalle linee elettriche aeree (art. 117 e Allegato IX). Attrezzature: marcatura CE, verifiche periodiche dell'Allegato VII, registro di controllo, abilitazioni dell'art. 73 comma 5 e controlli prima del turno per gru, autogru, piattaforme, escavatori e accessori di sollevamento; il regolamento macchine UE 2023/1230 dal 20 gennaio 2027. La movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI e Allegato XXXIII) e quella meccanica: imbracatura, tiro obliquo, segnalazione, vento, nessuno sotto il carico sospeso (Allegato VI). I cantieri su sedi stradali secondo il D.M. 22 gennaio 2019: segnaletica, formazione degli addetti, le otto verifiche prima di aprire il cantiere. L'illuminazione dei luoghi di lavoro e i lavori quando è buio (Allegati IV e XIII).
5Sostanze pericolose, agenti biologici, agenti fisici, incendio ed esplosione, dispositivi di protezione collettiva e individuale — con verifica finalein diretta
Sostanze pericolose: la valutazione dell'esposizione del Titolo IX Capo I, le schede di sicurezza in cantiere, i prodotti che si trovano davvero (cementi e malte, resine, solventi, fumi di saldatura) e l'etichetta CLP. L'amianto dopo il D.Lgs. 213/2025 — il limite di 0,01 fibre per centimetro cubo dal 24 gennaio 2026 e la sequenza obbligata prima dei lavori — e la silice cristallina dell'Allegato XLII. Gli agenti biologici del cantiere (tetano, leptospirosi, guano) e le misure che contano. Rumore con le tre soglie, vibrazioni mano-braccio e corpo intero, calore con l'obbligo di rivalutare e le ordinanze estive (Titolo VIII). Incendio in cantiere fuori dal campo del D.M. 2 settembre 2021, lavori a caldo, atmosfere esplosive del Titolo XI, ambienti confinati del DPR 177/2011. Prima la protezione collettiva, poi quella individuale (artt. 15, 75 e 77) e che cosa deve restare agli atti sui DPI. Che cosa fare lunedì mattina. Al termine della lezione la verifica finale davanti al docente — colloquio oppure test di almeno trenta domande con tre alternative, superato al 70% (Accordo 17/4/2025, Parte IV punto 6.3) — il cui esito l'ente registra caricando il registro di questa lezione, segnata come esame.
Materiale a supporto
Le dispense che l'allievo scarica dalla piattaforma e si tiene, a integrazione delle lezioni. Non contano come ore di corso.
- Le slide del corso — Modulo integrativo 3 Costruzioni (73 pagine)