Corso RLS — 32 Ore
Il corso di formazione iniziale per chi è stato eletto o designato Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, in qualunque settore: le 32 ore dell'art. 37 comma 11 del D.Lgs. 81/2008, 20 online in cinque moduli — principi e leggi, i soggetti e le responsabilità, il ruolo del RLS, rischi, valutazione e misure, la comunicazione — e 12 in videoconferenza con il docente sui rischi specifici dell'azienda e sulle misure adottate. Per le aziende il cui contratto collettivo ammette la formazione a distanza.

A chi è rivolto
- Lavoratori eletti o designati Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ai sensi dell'art. 47 del D.Lgs. 81/2008, in aziende di qualunque settore e dimensione: eletti direttamente dai lavoratori fino a 15 dipendenti, nell'ambito delle rappresentanze sindacali oltre i 15.
- RLS appena eletti che devono ricevere la formazione iniziale di 32 ore prima di esercitare il ruolo, e RLS in carica che non l'hanno mai ricevuta.
- Aziende il cui contratto collettivo nazionale ammette la formazione del RLS in parte a distanza (art. 37 comma 11: modalità, durata e contenuti specifici li stabilisce la contrattazione collettiva); per gli altri contratti c'è a catalogo il corso RLS interamente in aula.
- Non è rivolto ai RLS territoriali (art. 48) e ai RLS di sito produttivo (art. 49), che hanno percorsi propri, né sostituisce l'aggiornamento annuale del RLS già formato.
Cosa si può fare e Competenze Acquisite
- Riconoscere da dove nasce l'obbligo di sicurezza — Costituzione, art. 2087 del codice civile, direttiva quadro — e ritrovare nel D.Lgs. 81/2008 il titolo che regola ciascun rischio, comprese le riforme del 2021-2026.
- Usare con precisione le definizioni dell'art. 2 (pericolo, rischio, prevenzione, protezione, valutazione, formazione) e la gerarchia delle misure generali di tutela dell'art. 15.
- Sapere chi controlla, come funzionano prescrizione e sospensione dell'attività, e che cosa succede in azienda dopo un'ispezione.
- Costruire l'organigramma della sicurezza della propria azienda — datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, RSPP, medico competente, addetti alle emergenze, soggetti esterni — con gli obblighi e le sanzioni di ciascuno, e spiegare perché il RLS non ha una posizione di garanzia.
- Verificare che l'elezione o la designazione del RLS sia stata fatta come vuole l'art. 47, con il verbale e la comunicazione all'INAIL, e conoscere numero minimo, durata, permessi e monte ore secondo la legge e il CCNL.
- Esercitare ciascuna delle quindici attribuzioni dell'art. 50: accedere ai luoghi di lavoro, essere consultato preventivamente sul DVR, sulle designazioni e sulla formazione, ricevere le informazioni e la documentazione, promuovere misure, partecipare alla riunione periodica, avvertire l'azienda dei rischi, ricorrere alle autorità.
- Pretendere ciò che datore di lavoro, medico competente e RSPP devono al RLS articolo per articolo (artt. 18, 25, 26, 28, 29, 35, 36, 37) e riconoscere le sanzioni per chi non lo fa.
- Chiedere e ottenere la propria formazione e l'aggiornamento annuale, usare le tutele dello Statuto dei lavoratori, rispettare la riservatezza e i limiti del ruolo.
- Individuare i fattori di rischio della propria azienda famiglia per famiglia — per la sicurezza, per la salute, trasversali — e sapere che cosa guardare per ciascuno nel reparto.
- Leggere il documento di valutazione dei rischi dell'art. 28, controllarne i sei contenuti e la data certa, riconoscere un DVR fatto male, distinguere DVR, DUVRI, PSC e POS.
- Valutare le misure adottate con la gerarchia dell'art. 15 — tecniche, organizzative, procedurali, DPI, formazione e addestramento, emergenze — e verificarne l'attuazione con il sopralluogo e le otto domande sulle misure.
- Applicare le venti ore online ai rischi specifici della propria azienda nelle dodici ore con il docente: dal DVR alle richieste, al sopralluogo, al calendario del primo anno.
- Ascoltare i colleghi con l'ascolto attivo, raccogliere le segnalazioni proteggendo chi parla, e scrivere una segnalazione in sei parti, un verbale di sopralluogo, una richiesta di documenti e un sollecito.
- Preparare la riunione periodica, intervenire in tre minuti, far verbalizzare le proprie proposte, comunicare un rischio perché cambi un comportamento e negoziare con l'azienda sugli interessi, gestendo il disaccordo fino al ricorso alle autorità.
Programma del Corso
Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e dotate di un Assistente Vocale integrato che legge ad alta voce il testo delle slide, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo. Le ore in videoconferenza sincrona si svolgono in diretta con il docente, alle date fissate a calendario dall'ente: la presenza viene registrata dalla piattaforma con l'ora di entrata e di uscita, e la verifica finale si sostiene durante la lezione.
1Le regole del gioco: principi e leggi180 min
Materiale didattico:
- Le regole del gioco: principi e leggi
2Chi fa che cosa: i soggetti e i loro obblighi240 min
Materiale didattico:
- Chi fa che cosa: i soggetti e i loro obblighi
3Il tuo ruolo: elezione, attribuzioni, tutele300 min
Materiale didattico:
- Il tuo ruolo: elezione, attribuzioni, tutele
4Rischi, valutazione, misure300 min
Materiale didattico:
- Rischi, valutazione, misure
5Farsi ascoltare: la comunicazione del RLS180 min
Materiale didattico:
- Farsi ascoltare: la comunicazione del RLS
6I rischi specifici dell'azienda: la mappa e il metodo, dal DVRin diretta
Si parte dal documento di valutazione dei rischi dell'azienda dell'allievo (ogni allievo lo porta, o lo chiede con il modello del modulo 3): il settore e la classe di rischio dell'Allegato IV dell'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, le mansioni e i gruppi omogenei, i reparti e le fasi di lavoro, come i rischi sono stati individuati e valutati (criteri, matrice probabilità per gravità, sopralluoghi, dati di infortuni e malattie professionali dell'azienda), che cosa dice il programma delle misure di miglioramento. Il metodo delle tre domande per ogni fattore di rischio — c'è, quanto pesa, che cosa è stato fatto — e le sette fonti in cui si trovano le informazioni. Le note raccolte durante i cinque moduli online: le cose che «non tornano» in azienda.
7I rischi per la sicurezza presenti in azienda e le misure adottatein diretta
Applicati al reparto e al DVR dell'allievo: i luoghi di lavoro e i requisiti dell'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 (pavimenti, passaggi, porte e uscite, luce, aria, spazi); le macchine e le attrezzature del Titolo III, la scheda macchina del DVR, le abilitazioni dell'art. 73 comma 5; il rischio elettrico e gli otto segnali che si vedono senza strumenti; incendio ed esplosione, le classi di fuoco, gli estintori, le zone ATEX, il piano di emergenza e la prova di evacuazione; le cadute dall'alto dentro e fuori dai cantieri, scale, soppalchi, coperture; veicoli e traffico interno; gli spazi confinati. Per ciascun rischio: quale misura tecnica, organizzativa o procedurale l'azienda ha adottato, dove è scritta, come si verifica che sia attuata.
8I rischi per la salute presenti in azienda, le misure adottate e la sorveglianza sanitariain diretta
Applicati al reparto e al DVR dell'allievo: la movimentazione manuale dei carichi e i movimenti ripetitivi (Titolo VI, UNI ISO 11228), le postazioni al videoterminale (Titolo VII, Allegato XXXIV), il rumore con le tre soglie degli artt. 189-196, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche, microclima, caldo e freddo con le soglie e le azioni del protocollo sulle emergenze climatiche; gli agenti chimici con l'etichetta CLP e le quattro sezioni della scheda di sicurezza, cancerogeni, mutageni e reprotossici, amianto, agenti biologici e i quattro gruppi dell'art. 268, legionella e impianti. Il protocollo di sorveglianza sanitaria dell'azienda come esito della valutazione: chi è visitato, per che cosa, ogni quanto; i giudizi di idoneità con limitazioni e che cosa succede al collega; i risultati anonimi collettivi che il medico competente comunica in riunione periodica.
9I rischi trasversali e organizzativi dell'azienda: stress, violenza e molestie, turni, lavoro isolato e agile, differenze, mancati infortuniin diretta
Applicati all'organizzazione dell'azienda dell'allievo: lo stress lavoro-correlato e gli indicatori sentinella che l'azienda ha già (assenze, turnover, infortuni, conflitti), la valutazione con la metodologia INAIL; violenza e molestie dopo la lettera z-bis dell'art. 15 e le misure che funzionano nel settore; lavoro notturno, a turni e isolato; lavoro agile e lavoro presso terzi con l'informativa annuale dell'art. 3 comma 7-bis; genere, età, provenienza e tipo di contratto nell'art. 28, lavoratrici in gravidanza e allattamento, minori, apprendisti e studenti in alternanza, alcol, sostanze e farmaci; i mancati infortuni come infortuni non ancora successi, il sistema di raccolta dell'azienda e l'art. 15 del D.L. 159/2025; i sei rischi trasversali che il DVR dimentica spesso.
10Le misure di prevenzione e protezione adottate, con il DVR alla mano: il RLS che verifica l'attuazionein diretta
Si legge il DVR dell'azienda misura per misura con la gerarchia dell'art. 15: che cosa è stato eliminato o sostituito, le misure tecniche (ripari, aspirazioni, impianti), organizzative (turni, pause, permessi di lavoro, lock-out delle energie), procedurali (istruzioni operative, procedure di emergenza), i DPI per rischio con l'addestramento della terza categoria, informazione, formazione e addestramento con il registro dell'art. 37 comma 5, le misure di emergenza e gli addetti, il sistema di gestione se c'è. Il sopralluogo del RLS in quattro mosse e le otto cose che si vedono sempre; le otto domande sulle misure; come si riconosce un DVR fatto male e che cosa manca nei quattro casi tipici; la scheda macchina, il permesso di lavoro, la segnaletica quando basta e quando no; il verbale di sopralluogo in otto righe.
11Il piano del RLS per la propria azienda: richieste, sopralluogo, calendario dell'anno, riunione periodicain diretta
Dal lavoro sul DVR alle azioni: la richiesta scritta del DVR e del DUVRI e delle informazioni sugli infortuni (art. 50 lettera e, commi 4 e 5), la consultazione sulla valutazione dei rischi con il parere scritto agli atti (art. 29 comma 2), la segnalazione in sei parti sui rischi individuati durante le 12 ore, il verbale di sopralluogo, l'ordine del giorno da chiedere per la riunione periodica dell'art. 35 e le frasi da far verbalizzare, l'assemblea dei lavoratori sulla sicurezza, la bacheca del RLS, la sequenza quando l'azienda dice no fino al ricorso alle autorità (art. 50 lettera o). Il calendario di un anno da RLS, i primi trenta giorni, l'archivio, gli otto errori del primo anno; come e quando chiedere l'aggiornamento annuale di 4 o 8 ore (art. 37 comma 11) con gli argomenti che servono. Ogni allievo esce con il proprio elenco: i rischi da verificare, le richieste da fare, le date.
12Verifica finale, fuori dalle 32 ore: test online della piattaforma in diretta con il docente, e caso praticoin diretta
Lezione a sé, dopo l'ultimo incontro — in videoconferenza o, se l'ente la tiene in aula, in presenza — fuori dalle 32 ore del corso (art. 37 comma 11: «32 ore … con verifica di apprendimento»). Due prove, tutte e due necessarie per l'attestato: il test della piattaforma FormaChiara — 30 domande estratte a caso da 40, quattro risposte ciascuna, superato con almeno il 70%, sui cinque moduli online — che si apre agli allievi solo durante questa lezione, in modo sincrono, con docente e tutor collegati (se l'ente tiene la lezione in presenza, il test si stampa dalla scheda della lezione e si fa su carta); e il caso pratico davanti al docente sui rischi specifici dell'azienda dell'allievo: leggere un pezzo del proprio DVR, individuare un rischio e la misura adottata, scrivere la segnalazione o la richiesta al datore di lavoro. L'esito del caso pratico lo registra l'ente con il registro della lezione d'esame.