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RLS

Corso RLS — 32 Ore

Il corso di formazione iniziale per chi è stato eletto o designato Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, in qualunque settore: le 32 ore dell'art. 37 comma 11 del D.Lgs. 81/2008, 20 online in cinque moduli — principi e leggi, i soggetti e le responsabilità, il ruolo del RLS, rischi, valutazione e misure, la comunicazione — e 12 in videoconferenza con il docente sui rischi specifici dell'azienda e sulle misure adottate. Per le aziende il cui contratto collettivo ammette la formazione a distanza.

Durata Totale32 ore (20h e-learning + 12h aula virtuale)
Normativa di RiferimentoD.Lgs. 81/2008, art. 37 commi 10 e 11, e contrattazione collettiva nazionale
Validità Attestato1 anno
ModalitàModalità Mista (E-Learning + Videoconferenza Live)
MaterialeSlide + Lettura Vocale · Lezioni in diretta con docente
Corso RLS — 32 Ore

Descrizione del Corso

Il corso di formazione iniziale per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) eletto o designato in un'azienda di qualunque settore, previsto dall'art. 37 commi 10 e 11 del D.Lgs. 81/2008: trentadue ore, con i contenuti minimi che il comma 11 elenca dalla lettera a) alla lettera h) — principi giuridici comunitari e nazionali, legislazione generale e speciale, i principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi, la definizione e l'individuazione dei fattori di rischio, la valutazione dei rischi, l'individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione, gli aspetti normativi dell'attività di rappresentanza, le nozioni di tecnica della comunicazione — e le dodici ore sui rischi specifici presenti in azienda e sulle conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate. Le venti ore generali, uguali per tutti i RLS d'Italia, si seguono online in cinque moduli, con la piattaforma che traccia il tempo di ogni modulo; le dodici ore sui rischi specifici si tengono in videoconferenza sincrona, in diretta con il docente, sul documento di valutazione dei rischi dell'azienda di ciascun allievo — e l'ente può tenerne una o tutte in aula, scegliendolo lezione per lezione nel calendario. Per il RLS le modalità della formazione le stabilisce la contrattazione collettiva nazionale (art. 37 comma 11): questo corso è per le aziende il cui contratto ammette la parte a distanza; chi ha bisogno che tutto risulti in aula trova a catalogo il corso RLS interamente in presenza. Il corso è aggiornato a settembre 2026. Modulo 1, Le regole del gioco (3 ore): i dati INAIL del 2025 e del 2026, i principi — Costituzione, art. 2087 del codice civile, direttiva quadro 89/391/CEE — le definizioni dell'art. 2, le misure generali di tutela dell'art. 15 compresa la lettera z-bis su violenza e molestie, il Testo Unico letto come una mappa titolo per titolo, le leggi speciali, le riforme dal 2021 al 2026 (legge 215/2021, D.L. 159/2025, legge 34/2026, Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025), la vigilanza, la prescrizione, la sospensione dell'attività, le sanzioni per ciascuna figura, gli interpelli. Modulo 2, Chi fa che cosa (4 ore): il datore di lavoro e gli obblighi che non può delegare, la delega di funzioni, i ventotto obblighi dell'art. 18, dirigenti e preposti dopo la legge 215/2021 con le sentenze del 2025-2026, i lavoratori e l'art. 20, il servizio di prevenzione e protezione, il medico competente e la sorveglianza sanitaria, gli addetti alle emergenze, progettisti e fornitori, lavoratori autonomi, appalti e DUVRI, cantieri, somministrazione, organismi paritetici, INAIL, organi di vigilanza, il sistema delle responsabilità penale, civile e amministrativa, la posizione di garanzia e perché il RLS non ne ha una, la riunione periodica. Modulo 3, Il tuo ruolo (5 ore): chi è il RLS e che cosa non è, l'art. 47 con l'elezione sotto e sopra i 15 lavoratori, il numero minimo, l'unità produttiva, il ruolo del CCNL, come si fa un'elezione che regge, il verbale e la comunicazione all'INAIL, permessi e monte ore, il RLS territoriale e di sito produttivo, le quindici attribuzioni dell'art. 50 lettera per lettera e i sette commi che le completano, che cosa gli devono datore di lavoro, medico competente e RSPP articolo per articolo con le sanzioni, la formazione e l'aggiornamento annuale, le tutele dello Statuto dei lavoratori, la riservatezza, i limiti del ruolo, il mestiere in pratica: i primi trenta giorni, la richiesta del DVR, il sopralluogo, l'archivio, il calendario di un anno. Modulo 4, Rischi, valutazione, misure (5 ore): i fattori di rischio famiglia per famiglia — luoghi, macchine, elettrico, incendio ed esplosione, cadute dall'alto, veicoli, spazi confinati, movimentazione, videoterminali, rumore, vibrazioni, campi e radiazioni, microclima e caldo, chimico con l'etichetta CLP e la scheda di sicurezza, cancerogeni, amianto, biologico — i rischi trasversali (stress, violenza e molestie, notte e lavoro isolato, lavoro agile, genere, età, maternità, provenienza, alcol e sostanze, mancati infortuni), la valutazione dei rischi e il DVR dell'art. 28, procedure standardizzate, DUVRI, PSC e POS, come si legge un DVR e come si riconosce uno fatto male, infortuni e malattie professionali, sorveglianza sanitaria, la gerarchia delle misure dell'art. 15, misure tecniche, organizzative e procedurali, DPI, formazione e addestramento, emergenze, sistemi di gestione, il RLS che verifica l'attuazione. Modulo 5, Farsi ascoltare (3 ore): l'ascolto attivo e la raccolta delle segnalazioni proteggendo chi parla, la segnalazione scritta in sei parti, il verbale di sopralluogo, i modelli di richiesta e sollecito, la riunione periodica e l'assemblea, intervenire in tre minuti e far verbalizzare, comunicare un rischio perché cambi un comportamento, negoziare sugli interessi, la sequenza quando l'azienda dice no, il linguaggio con RSPP, medico competente e organo di vigilanza. Le dodici ore con il docente applicano il modulo 4 al DVR dell'azienda dell'allievo: i rischi per la sicurezza, per la salute e trasversali presenti in azienda, le misure adottate lette misura per misura, il sopralluogo, il piano del RLS per il proprio primo anno. Le slide dei cinque moduli restano all'allievo come materiale dentro il corso. Frequenza: tutte le 32 ore — l'art. 37 comma 11 le fissa come durata minima del corso, e la Commissione per gli interpelli (interpello n. 3/2023 del 29 maggio 2023), interpellata proprio sul 10% di assenze ammesso per gli altri corsi, non l'ha concesso, ribadendo le 32 ore minime — e la piattaforma le conta: la parte online modulo per modulo, la parte in diretta con il registro delle lezioni. Verifica finale in una lezione a sé, fuori dalle 32 ore, in diretta con il docente: il test della piattaforma (30 domande estratte da 40, quattro risposte ciascuna, superato al 70%) sui cinque moduli online, e il caso pratico davanti al docente sui rischi specifici dell'azienda; servono tutte e due. L'attestato riporta le 32 ore, i contenuti e le modalità, e vale in tutta Italia; secondo l'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Parte VII) il corso RLS vale come credito totale per la formazione generale dei lavoratori e per i corsi di preposti e dirigenti, e come credito parziale per il Modulo A del percorso RSPP/ASPP. L'aggiornamento è annuale: 4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori, 8 ore oltre i 50, e sotto i 15 secondo il contratto collettivo (art. 37 comma 11).

A chi è rivolto

  • Lavoratori eletti o designati Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ai sensi dell'art. 47 del D.Lgs. 81/2008, in aziende di qualunque settore e dimensione: eletti direttamente dai lavoratori fino a 15 dipendenti, nell'ambito delle rappresentanze sindacali oltre i 15.
  • RLS appena eletti che devono ricevere la formazione iniziale di 32 ore prima di esercitare il ruolo, e RLS in carica che non l'hanno mai ricevuta.
  • Aziende il cui contratto collettivo nazionale ammette la formazione del RLS in parte a distanza (art. 37 comma 11: modalità, durata e contenuti specifici li stabilisce la contrattazione collettiva); per gli altri contratti c'è a catalogo il corso RLS interamente in aula.
  • Non è rivolto ai RLS territoriali (art. 48) e ai RLS di sito produttivo (art. 49), che hanno percorsi propri, né sostituisce l'aggiornamento annuale del RLS già formato.

Cosa si può fare e Competenze Acquisite

  • Riconoscere da dove nasce l'obbligo di sicurezza — Costituzione, art. 2087 del codice civile, direttiva quadro — e ritrovare nel D.Lgs. 81/2008 il titolo che regola ciascun rischio, comprese le riforme del 2021-2026.
  • Usare con precisione le definizioni dell'art. 2 (pericolo, rischio, prevenzione, protezione, valutazione, formazione) e la gerarchia delle misure generali di tutela dell'art. 15.
  • Sapere chi controlla, come funzionano prescrizione e sospensione dell'attività, e che cosa succede in azienda dopo un'ispezione.
  • Costruire l'organigramma della sicurezza della propria azienda — datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, RSPP, medico competente, addetti alle emergenze, soggetti esterni — con gli obblighi e le sanzioni di ciascuno, e spiegare perché il RLS non ha una posizione di garanzia.
  • Verificare che l'elezione o la designazione del RLS sia stata fatta come vuole l'art. 47, con il verbale e la comunicazione all'INAIL, e conoscere numero minimo, durata, permessi e monte ore secondo la legge e il CCNL.
  • Esercitare ciascuna delle quindici attribuzioni dell'art. 50: accedere ai luoghi di lavoro, essere consultato preventivamente sul DVR, sulle designazioni e sulla formazione, ricevere le informazioni e la documentazione, promuovere misure, partecipare alla riunione periodica, avvertire l'azienda dei rischi, ricorrere alle autorità.
  • Pretendere ciò che datore di lavoro, medico competente e RSPP devono al RLS articolo per articolo (artt. 18, 25, 26, 28, 29, 35, 36, 37) e riconoscere le sanzioni per chi non lo fa.
  • Chiedere e ottenere la propria formazione e l'aggiornamento annuale, usare le tutele dello Statuto dei lavoratori, rispettare la riservatezza e i limiti del ruolo.
  • Individuare i fattori di rischio della propria azienda famiglia per famiglia — per la sicurezza, per la salute, trasversali — e sapere che cosa guardare per ciascuno nel reparto.
  • Leggere il documento di valutazione dei rischi dell'art. 28, controllarne i sei contenuti e la data certa, riconoscere un DVR fatto male, distinguere DVR, DUVRI, PSC e POS.
  • Valutare le misure adottate con la gerarchia dell'art. 15 — tecniche, organizzative, procedurali, DPI, formazione e addestramento, emergenze — e verificarne l'attuazione con il sopralluogo e le otto domande sulle misure.
  • Applicare le venti ore online ai rischi specifici della propria azienda nelle dodici ore con il docente: dal DVR alle richieste, al sopralluogo, al calendario del primo anno.
  • Ascoltare i colleghi con l'ascolto attivo, raccogliere le segnalazioni proteggendo chi parla, e scrivere una segnalazione in sei parti, un verbale di sopralluogo, una richiesta di documenti e un sollecito.
  • Preparare la riunione periodica, intervenire in tre minuti, far verbalizzare le proprie proposte, comunicare un rischio perché cambi un comportamento e negoziare con l'azienda sugli interessi, gestendo il disaccordo fino al ricorso alle autorità.

Programma del Corso

Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e dotate di un Assistente Vocale integrato che legge ad alta voce il testo delle slide, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo. Le ore in videoconferenza sincrona si svolgono in diretta con il docente, alle date fissate a calendario dall'ente: la presenza viene registrata dalla piattaforma con l'ora di entrata e di uscita, e la verifica finale si sostiene durante la lezione.

1Le regole del gioco: principi e leggi
180 min

Materiale didattico:

  • Le regole del gioco: principi e leggi
2Chi fa che cosa: i soggetti e i loro obblighi
240 min

Materiale didattico:

  • Chi fa che cosa: i soggetti e i loro obblighi
3Il tuo ruolo: elezione, attribuzioni, tutele
300 min

Materiale didattico:

  • Il tuo ruolo: elezione, attribuzioni, tutele
4Rischi, valutazione, misure
300 min

Materiale didattico:

  • Rischi, valutazione, misure
5Farsi ascoltare: la comunicazione del RLS
180 min

Materiale didattico:

  • Farsi ascoltare: la comunicazione del RLS
6I rischi specifici dell'azienda: la mappa e il metodo, dal DVR
in diretta

Si parte dal documento di valutazione dei rischi dell'azienda dell'allievo (ogni allievo lo porta, o lo chiede con il modello del modulo 3): il settore e la classe di rischio dell'Allegato IV dell'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, le mansioni e i gruppi omogenei, i reparti e le fasi di lavoro, come i rischi sono stati individuati e valutati (criteri, matrice probabilità per gravità, sopralluoghi, dati di infortuni e malattie professionali dell'azienda), che cosa dice il programma delle misure di miglioramento. Il metodo delle tre domande per ogni fattore di rischio — c'è, quanto pesa, che cosa è stato fatto — e le sette fonti in cui si trovano le informazioni. Le note raccolte durante i cinque moduli online: le cose che «non tornano» in azienda.

7I rischi per la sicurezza presenti in azienda e le misure adottate
in diretta

Applicati al reparto e al DVR dell'allievo: i luoghi di lavoro e i requisiti dell'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 (pavimenti, passaggi, porte e uscite, luce, aria, spazi); le macchine e le attrezzature del Titolo III, la scheda macchina del DVR, le abilitazioni dell'art. 73 comma 5; il rischio elettrico e gli otto segnali che si vedono senza strumenti; incendio ed esplosione, le classi di fuoco, gli estintori, le zone ATEX, il piano di emergenza e la prova di evacuazione; le cadute dall'alto dentro e fuori dai cantieri, scale, soppalchi, coperture; veicoli e traffico interno; gli spazi confinati. Per ciascun rischio: quale misura tecnica, organizzativa o procedurale l'azienda ha adottato, dove è scritta, come si verifica che sia attuata.

8I rischi per la salute presenti in azienda, le misure adottate e la sorveglianza sanitaria
in diretta

Applicati al reparto e al DVR dell'allievo: la movimentazione manuale dei carichi e i movimenti ripetitivi (Titolo VI, UNI ISO 11228), le postazioni al videoterminale (Titolo VII, Allegato XXXIV), il rumore con le tre soglie degli artt. 189-196, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche, microclima, caldo e freddo con le soglie e le azioni del protocollo sulle emergenze climatiche; gli agenti chimici con l'etichetta CLP e le quattro sezioni della scheda di sicurezza, cancerogeni, mutageni e reprotossici, amianto, agenti biologici e i quattro gruppi dell'art. 268, legionella e impianti. Il protocollo di sorveglianza sanitaria dell'azienda come esito della valutazione: chi è visitato, per che cosa, ogni quanto; i giudizi di idoneità con limitazioni e che cosa succede al collega; i risultati anonimi collettivi che il medico competente comunica in riunione periodica.

9I rischi trasversali e organizzativi dell'azienda: stress, violenza e molestie, turni, lavoro isolato e agile, differenze, mancati infortuni
in diretta

Applicati all'organizzazione dell'azienda dell'allievo: lo stress lavoro-correlato e gli indicatori sentinella che l'azienda ha già (assenze, turnover, infortuni, conflitti), la valutazione con la metodologia INAIL; violenza e molestie dopo la lettera z-bis dell'art. 15 e le misure che funzionano nel settore; lavoro notturno, a turni e isolato; lavoro agile e lavoro presso terzi con l'informativa annuale dell'art. 3 comma 7-bis; genere, età, provenienza e tipo di contratto nell'art. 28, lavoratrici in gravidanza e allattamento, minori, apprendisti e studenti in alternanza, alcol, sostanze e farmaci; i mancati infortuni come infortuni non ancora successi, il sistema di raccolta dell'azienda e l'art. 15 del D.L. 159/2025; i sei rischi trasversali che il DVR dimentica spesso.

10Le misure di prevenzione e protezione adottate, con il DVR alla mano: il RLS che verifica l'attuazione
in diretta

Si legge il DVR dell'azienda misura per misura con la gerarchia dell'art. 15: che cosa è stato eliminato o sostituito, le misure tecniche (ripari, aspirazioni, impianti), organizzative (turni, pause, permessi di lavoro, lock-out delle energie), procedurali (istruzioni operative, procedure di emergenza), i DPI per rischio con l'addestramento della terza categoria, informazione, formazione e addestramento con il registro dell'art. 37 comma 5, le misure di emergenza e gli addetti, il sistema di gestione se c'è. Il sopralluogo del RLS in quattro mosse e le otto cose che si vedono sempre; le otto domande sulle misure; come si riconosce un DVR fatto male e che cosa manca nei quattro casi tipici; la scheda macchina, il permesso di lavoro, la segnaletica quando basta e quando no; il verbale di sopralluogo in otto righe.

11Il piano del RLS per la propria azienda: richieste, sopralluogo, calendario dell'anno, riunione periodica
in diretta

Dal lavoro sul DVR alle azioni: la richiesta scritta del DVR e del DUVRI e delle informazioni sugli infortuni (art. 50 lettera e, commi 4 e 5), la consultazione sulla valutazione dei rischi con il parere scritto agli atti (art. 29 comma 2), la segnalazione in sei parti sui rischi individuati durante le 12 ore, il verbale di sopralluogo, l'ordine del giorno da chiedere per la riunione periodica dell'art. 35 e le frasi da far verbalizzare, l'assemblea dei lavoratori sulla sicurezza, la bacheca del RLS, la sequenza quando l'azienda dice no fino al ricorso alle autorità (art. 50 lettera o). Il calendario di un anno da RLS, i primi trenta giorni, l'archivio, gli otto errori del primo anno; come e quando chiedere l'aggiornamento annuale di 4 o 8 ore (art. 37 comma 11) con gli argomenti che servono. Ogni allievo esce con il proprio elenco: i rischi da verificare, le richieste da fare, le date.

12Verifica finale, fuori dalle 32 ore: test online della piattaforma in diretta con il docente, e caso pratico
in diretta

Lezione a sé, dopo l'ultimo incontro — in videoconferenza o, se l'ente la tiene in aula, in presenza — fuori dalle 32 ore del corso (art. 37 comma 11: «32 ore … con verifica di apprendimento»). Due prove, tutte e due necessarie per l'attestato: il test della piattaforma FormaChiara — 30 domande estratte a caso da 40, quattro risposte ciascuna, superato con almeno il 70%, sui cinque moduli online — che si apre agli allievi solo durante questa lezione, in modo sincrono, con docente e tutor collegati (se l'ente tiene la lezione in presenza, il test si stampa dalla scheda della lezione e si fa su carta); e il caso pratico davanti al docente sui rischi specifici dell'azienda dell'allievo: leggere un pezzo del proprio DVR, individuare un rischio e la misura adottata, scrivere la segnalazione o la richiesta al datore di lavoro. L'esito del caso pratico lo registra l'ente con il registro della lezione d'esame.

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