Corso RSPP-ASPP Modulo A — 28 Ore
Il corso base per RSPP e ASPP: le 28 ore del Modulo A dell'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, interamente online — l'unico modulo del percorso che l'Accordo ammette in e-learning. Sistema legislativo e istituzionale, soggetti della prevenzione, valutazione dei rischi e DVR, protezioni ed emergenze, sorveglianza sanitaria, consultazione e formazione. Propedeutico ai Moduli B e C.

A chi è rivolto
- Chi deve assumere il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) o di Addetto (ASPP) ai sensi dell'art. 32 del D.Lgs. 81/2008, interno o esterno all'azienda, in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore.
- Consulenti e tecnici della sicurezza che iniziano il percorso RSPP/ASPP: il Modulo A è propedeutico e apre l'accesso ai Moduli B e C.
- Datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione (art. 34): il Modulo A vale come credito formativo totale sul modulo comune e sui moduli integrativi del loro percorso (Accordo 2025, Parte V e Allegato III).
- Aspiranti coordinatori per la sicurezza nei cantieri: il Modulo A vale come credito parziale sul modulo giuridico da 28 ore del loro percorso (Allegato XIV del D.Lgs. 81/2008 e Allegato III dell'Accordo).
Cosa si può fare e Competenze Acquisite
- Spiegare la filosofia gestionale e organizzativa del D.Lgs. 81/2008, orientarsi fra i tredici titoli e gli allegati del Testo Unico e riconoscere quando una norma è cambiata, presidiando Gazzetta Ufficiale, testo coordinato INAIL, circolari e interpelli.
- Distinguere direttive e regolamenti europei, norme tecniche, buone prassi validate e linee guida, e sapere quando una norma volontaria diventa esigibile.
- Individuare le tre responsabilità — penale, civile e amministrativa dell'ente — che discendono da un infortunio, e i confini della responsabilità professionale dell'RSPP.
- Applicare le tutele speciali per minori, lavoratrici madri, lavoratori notturni, somministrati, distaccati e agili, e verificare la comprensione della lingua.
- Sapere chi entra in azienda a controllare, con quali poteri, e come funzionano prescrizione, disposizione, sospensione dell'attività e patente a crediti; gestire un accesso ispettivo.
- Costruire l'organigramma della sicurezza reale di un'azienda secondo il principio di effettività dell'art. 299: datore di lavoro, dirigenti, preposti, servizio di prevenzione, medico competente, RLS, addetti alle emergenze.
- Verificare una delega di funzioni sui requisiti dell'art. 16 e distinguere i due obblighi indelegabili dell'art. 17.
- Esercitare i compiti del servizio di prevenzione dell'art. 33 — individuare, valutare, elaborare, proporre, partecipare, informare — e proteggere la propria posizione con la segnalazione scritta.
- Usare con precisione i concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione e protezione, percorrere la gerarchia delle misure dell'art. 15 fino in fondo e dichiarare il rischio residuo.
- Analizzare un infortunio con il modello Infor.MO, calcolare gli indici di frequenza e gravità, leggere le fonti statistiche INAIL e organizzare la raccolta dei mancati infortuni.
- Condurre un sopralluogo che osserva il lavoro e non il luogo, e verbalizzarlo con rilievi, priorità, responsabili e date.
- Condurre la valutazione dei rischi nelle quattro fasi, con criteri dichiarati e gruppi omogenei di esposizione, usando i metodi vincolati dove la norma li impone, e redigere un DVR con i sei contenuti dell'art. 28 e la data certa.
- Gestire i rischi da interferenza negli appalti: verifica dell'idoneità tecnico-professionale, informazione, cooperazione e coordinamento, DUVRI e costi della sicurezza non ribassabili.
- Scegliere i dispositivi di protezione collettiva e individuale con la sequenza dell'art. 77, indicandoli con norma e classe, e organizzare l'addestramento obbligatorio per i DPI di terza categoria e per l'udito.
- Impostare la segnaletica sul rischio residuo, progettare il piano di emergenza ed evacuazione per scenari, e verificare la catena dell'emergenza sanitaria su tutti i turni.
- Collegare la sorveglianza sanitaria alla valutazione dei rischi: protocollo per gruppi omogenei, visite dell'art. 41, giudizi di idoneità, limitazioni da tradurre in organizzazione, ricorso.
- Condurre consultazioni preventive e tempestive dell'RLS che producono qualcosa, far circolare le informazioni fra i soggetti della prevenzione e tenere aperto il canale delle segnalazioni.
- Progettare il piano formativo aziendale con la matrice persone-corsi secondo l'Accordo 2025, tenere il registro dell'addestramento e verificare l'efficacia della formazione con una delle tre modalità della Parte IV punto 7.
Programma del Corso
Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e dotate di un Assistente Vocale integrato che legge ad alta voce il testo delle slide, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo.
1Il sistema e la sua logica240 min
Materiale didattico:
- Il sistema e la sua logica
2Chi vigila, chi assiste, chi sanziona240 min
Materiale didattico:
- Chi vigila, chi assiste, chi sanziona
3I soggetti del sistema di prevenzione240 min
Materiale didattico:
- I soggetti del sistema di prevenzione
4Pericolo, rischio, danno: concetti e numeri240 min
Materiale didattico:
- Pericolo, rischio, danno: concetti e numeri
5Valutare i rischi e scrivere il DVR240 min
Materiale didattico:
- Valutare i rischi e scrivere il DVR
6Proteggere, gestire le emergenze, sorvegliare240 min
Materiale didattico:
- Proteggere, gestire le emergenze, sorvegliare
7Partecipazione, informazione e formazione240 min
Materiale didattico:
- Partecipazione, informazione e formazione