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Lavoratori

Corso di Formazione Specifica per Lavoratori — Rischio Medio — 8 Ore

Le 8 ore di formazione specifica sui rischi della mansione per chi lavora in agricoltura, trasporti e logistica, pubblica amministrazione, scuola e servizi sociali: in videoconferenza in diretta con il docente, dopo le 4 ore di formazione generale.

Durata Totale8 ore (8h aula virtuale)
Normativa di RiferimentoD.Lgs. 81/2008, art. 37 commi 1 lett. b) e 3, e Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (rep. atti 59/CSR), Parte II punto 2.1 — formazione specifica dei lavoratori, settori della classe di rischio medio (Allegato IV)
Validità Attestato5 anni
ModalitàVideoconferenza Live
MaterialeLezioni in diretta con docente
Corso di Formazione Specifica per Lavoratori — Rischio Medio — 8 Ore

Descrizione del Corso

La seconda parte della formazione obbligatoria dei lavoratori. Dopo le 4 ore di formazione generale, uguali per tutti, l'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 (comma 1 lettera b e comma 3) chiede che ogni lavoratore sia formato sui rischi della propria mansione e sulle misure di prevenzione adottate nella sua azienda. Quante ore dipende dal settore: l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Parte II punto 2.1) ne fissa 8 per i settori della classe di rischio medio dell'Allegato IV, cioè — per codice ATECO 2007 — agricoltura, silvicoltura e pesca (A), trasporto e magazzinaggio, compresi servizi postali e corrieri (H), amministrazione pubblica e difesa (O), istruzione (P) e assistenza sociale non residenziale (Q 88). Con le 4 ore generali fanno le 12 ore del corso completo per il lavoratore di un settore a rischio medio.

Il corso si tiene in videoconferenza sincrona — la lezione in diretta, con il docente collegato nello stesso momento degli allievi, che vede chi c'è e risponde alle domande — perché per il rischio medio l'Accordo (Parte IV punto 3.5) ammette solo la presenza fisica o la videoconferenza: l'e-learning, cioè lo studio da soli sulla piattaforma, è consentito soltanto per il rischio basso. La piattaforma registra l'ora di collegamento e di uscita di ogni allievo, e quella registrazione vale come registro delle presenze.

Le 8 ore attraversano tutti i contenuti che l'Accordo elenca per la formazione specifica, in sette sezioni: dal documento di valutazione dei rischi (DVR) alla giornata di lavoro, con gli infortuni tipici dei settori a rischio medio, gli ambienti di lavoro e la segnaletica; macchine, attrezzature, rischio elettrico, cadute dall'alto e atmosfere esplosive; la movimentazione manuale dei carichi e quella con i mezzi, dai carrelli elevatori alla strada; agenti chimici, cancerogeni e biologici; rumore, vibrazioni, caldo e freddo, radiazioni; videoterminali, turni e lavoro notturno, stress lavoro-correlato e aggressioni, dispositivi di protezione individuale; emergenze, incendio, primo soccorso, procedure di sicurezza e infortuni mancati. Gli esempi vengono dai cinque settori — la stalla e il trattore, il magazzino e il piazzale, lo sportello, l'aula, la visita domiciliare — e il docente sceglie quelli del settore presente in aula: l'Accordo chiede che i partecipanti di ogni corso siano il più possibile dello stesso settore, e che i rischi siano trattati secondo la loro effettiva presenza nell'azienda, letta nel suo DVR. Le slide del corso (44 pagine) restano all'allievo come materiale a supporto, da scaricare dalla piattaforma: non contano come ore.

Le lezioni le fissa l'ente nel proprio calendario — per esempio due mezze giornate da quattro ore — con il proprio docente oppure con il nostro. Per l'attestato servono la frequenza di almeno il 90 % delle ore e il superamento della verifica finale: il test della piattaforma — 30 domande estratte da 33, superato con il 70 %, come chiede la Parte IV punto 6.3 — che si apre solo durante la lezione d'esame, in diretta con il docente: una lezione a sé, fuori dalle 8 ore. L'attestato vale su tutto il territorio nazionale. L'aggiornamento è di 6 ore ogni 5 anni dalla data di fine corso scritta sull'attestato (Parte III punto 1.1); la formazione si ripete subito, non alla scadenza, al cambio di mansione o quando l'azienda introduce nuove attrezzature, tecnologie o sostanze (art. 37 comma 4).

A chi è rivolto

  • Lavoratori delle aziende dei settori della classe di rischio medio (Allegato IV dell'Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025): agricoltura, silvicoltura e pesca; trasporto terrestre, marittimo e aereo, magazzinaggio, servizi postali e corrieri; amministrazione pubblica e difesa; istruzione; assistenza sociale non residenziale.
  • Chi ha già fatto le 4 ore di formazione generale e deve completare le 12 ore del corso per lavoratori con la parte specifica sui rischi della propria mansione.
  • Lavoratori appena assunti, che cambiano mansione o a cui l'azienda affida nuove attrezzature, tecnologie o sostanze: sono le occasioni in cui l'art. 37 comma 4 del D.Lgs. 81/2008 chiede la formazione specifica.
  • Vale con qualunque contratto: apprendisti, tempo determinato, somministrati e soci lavoratori di cooperative sono lavoratori per l'art. 2 del D.Lgs. 81/2008 come gli assunti a tempo indeterminato.
  • Aziende di un settore a rischio basso con lavoratori che svolgono mansioni a rischio medio: per loro l'e-learning non è ammesso (Accordo, Parte IV punto 3.5, nota 2) e serve un corso come questo.

Cosa si può fare e Competenze Acquisite

  • Ritrovare nel documento di valutazione dei rischi (DVR) la propria mansione, i rischi che le sono assegnati e le misure, le procedure e i dispositivi di protezione che ne discendono.
  • Riconoscere gli infortuni tipici dei settori a rischio medio — scivolamenti, investimenti da mezzi, ribaltamenti, cadute dall'alto, schiacciamenti — e leggere ambienti di lavoro e segnaletica come misure di sicurezza.
  • Usare macchine, attrezzature e utensili solo dopo i controlli previsti dal fabbricante e dall'azienda, senza rimuovere ripari e protezioni, sapendo quali mezzi richiedono un'abilitazione.
  • Evitare i contatti elettrici diretti e indiretti, le cadute da scale, mezzi e coperture fragili e gli inneschi nelle zone a rischio di esplosione.
  • Movimentare i carichi a mano con le posture corrette e con gli ausili, e muoversi in sicurezza fra carrelli, mezzi in manovra, banchine e carichi sospesi, anche alla guida su strada.
  • Leggere l'etichetta e la scheda di sicurezza di un prodotto chimico, riconoscere le esposizioni a cancerogeni e agenti biologici del proprio settore e applicare le regole d'igiene che le riducono.
  • Proteggersi da rumore, vibrazioni, caldo, freddo e radiazioni con i dispositivi e le pause previste, e riconoscere i segnali del colpo di calore.
  • Regolare la postazione al videoterminale, gestire turni, lavoro notturno e lavoro isolato secondo le procedure aziendali e affrontare stress, aggressioni e molestie con gli strumenti che la legge mette a disposizione.
  • Usare e conservare correttamente i dispositivi di protezione individuale consegnati dall'azienda e segnalarne subito i difetti.
  • Comportarsi correttamente all'allarme, davanti a un principio d'incendio e a un infortunio — proteggere, chiamare, non peggiorare — e segnalare al preposto e al RLS pericoli, difetti e infortuni mancati.

Programma del Corso

Le ore in videoconferenza sincrona si svolgono in diretta con il docente, alle date fissate a calendario dall'ente: la presenza viene registrata dalla piattaforma con l'ora di entrata e di uscita, e la verifica finale si sostiene durante la lezione.

1Dal DVR alla tua giornata di lavoro: rischi infortunistici, ambienti di lavoro, segnaletica
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Perché questa formazione si chiama «specifica»: l'art. 37 chiede di formare sui rischi riferiti alle mansioni e sulle misure adottate, e il punto di partenza è il documento di valutazione dei rischi (DVR), alla voce con la mansione del lavoratore (artt. 17, 28, 37 e 41 del D.Lgs. 81/2008). La classe di rischio medio dell'Allegato IV dell'Accordo e i suoi cinque settori; le tre domande da farsi (qual è la mia mansione nel DVR, quali rischi mi sono assegnati, quali misure e DPI mi spettano); la sorveglianza sanitaria del medico competente. I numeri INAIL del 2025 nei settori a rischio medio: agricoltura e trasporti fra i settori con più morti. Gli infortuni tipici: scivolare e cadere in piano, essere investiti da un mezzo, il ribaltamento di trattori e carrelli, cadere dall'alto da cassoni, scale e banchine, schiacciamenti e tagli alle mani. Ambienti di lavoro (Titolo II e Allegato IV del D.Lgs. 81/2008): pavimenti e passaggi, vie di circolazione separate per pedoni e mezzi, scale e banchine con parapetti, uscite libere, illuminazione e aerazione, ordine e depositi, e l'obbligo di segnalare al preposto (art. 20). La segnaletica (Titolo V): i colori e le forme dei cartelli — divieto, avvertimento, prescrizione, salvataggio, antincendio — e dove si trovano nel proprio settore. Contenuti dell'Accordo coperti: rischi infortunistici, ambienti di lavoro, segnaletica.

2Macchine, attrezzature, corrente e altezze: rischi meccanici ed elettrici, cadute dall'alto, esplosione
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Rischi meccanici: organi in movimento (cinghie, coclee, cardani, nastri), ripari e dispositivi di sicurezza che non si rimuovono (art. 20), cesoiamento e schiacciamento da sponde idrauliche e bracci, proiezione di materiale, utensili manuali e portatili (artt. 70-71 e Allegato V). Macchine e attrezzature prima dell'uso: libretto, marcatura CE, scheda di rischio nel DVR, formazione e addestramento, i controlli prima dell'uso, il difetto che si segnala e non si ripara; le attrezzature che richiedono un'abilitazione — carrelli elevatori, trattori, piattaforme e gru per autocarro, macchine raccoglifrutta — con l'aggiornamento quinquennale (art. 73 comma 5; Accordo, Parte II punto 8 e Parte III punto 6). Rischio elettrico: contatti diretti e indiretti, messa a terra e interruttore differenziale, prolunghe e prese, quadri e lavori riservati a chi è qualificato, distanze dalle linee aeree, ricarica delle batterie (artt. 80-87 e Allegato IX). Cadute dall'alto: scale portatili, salire e scendere da cabine e cassoni con tre punti di contatto, coperture fragili, la gerarchia delle protezioni dell'art. 115 come riscritto nel 2025 (artt. 107, 111, 113 e 115). Atmosfere esplosive: polveri nei silos, vapori di carburanti e solventi, gas e biogas negli allevamenti, idrogeno nelle sale di ricarica; gli ambienti confinati che richiedono una formazione a parte (Titolo XI; DPR 177/2011). Gli otto controlli prima di accendere una macchina o un mezzo. Contenuti dell'Accordo coperti: rischi meccanici generali, rischi elettrici generali, macchine, attrezzature, cadute dall'alto, rischi da esplosione.

3Movimentare, a mano e con i mezzi: movimentazione manuale dei carichi, movimentazione merci e mezzi di trasporto
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Movimentazione manuale dei carichi: sollevare, spingere, tirare, portare — anche una persona, nell'assistenza e con i bambini piccoli; che cosa fa male alla schiena (peso, distanza dal corpo, altezza, torsione, frequenza) e come si fa (carico vicino, schiena dritta, gambe che spingono, niente strappi, in due sopra il limite); gli ausili come prima misura; il limite personale fissato dal DVR e la sorveglianza sanitaria (Titolo VI e Allegato XXXIII; norme UNI ISO 11228). Apparecchi di sollevamento: carichi sospesi, imbracature e accessori con la portata, gru per autocarro e caricatori, sponde idrauliche e piattaforme, i segnali gestuali (art. 71 comma 11, Allegati VI, VII e XXXII). Carrelli e mezzi nei piazzali: viabilità e velocità, il carrello elevatore (cintura, forche basse, che cosa fare se si ribalta), transpallet, banchine di carico, manovre e retromarcia con il collega che guida, scaffalature con la portata scritta (Allegato VI; UNI EN 15635). Sulla strada, l'infortunio più frequente di chi guida per lavoro: tempi di guida e di riposo (Regolamento CE 561/2006), distrazione e telefono, alcol e accertamenti del medico competente, i controlli prima di partire e il carico fissato (Codice della strada artt. 172, 173 e 186-bis). Contenuti dell'Accordo coperti: movimentazione manuale dei carichi, movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto).

4Sostanze e agenti: chimici, cancerogeni e mutageni, biologici
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Prodotti chimici: l'etichetta e la scheda di dati di sicurezza in sedici sezioni si leggono prima di aprire il contenitore; i prodotti del proprio settore (fitosanitari e concimi con il certificato di abilitazione, carburanti, oli, liquidi di batteria, detergenti e disinfettanti); le tre vie d'ingresso (respirare, toccare, ingerire); travasi e stoccaggio nel contenitore originale, etichettato, mai mescolare; pittogrammi, avvertenze, frasi H e P; le novità del regolamento CLP in applicazione dal 2026 (Titolo IX Capo I; Regolamento 1272/2008; D.Lgs. 150/2012). Cancerogeni e mutageni che non ci si accorge di respirare: gas di scarico dei motori diesel nei magazzini chiusi e sulle banchine, polveri di legno duro, amianto negli edifici costruiti prima del 1992 con il nuovo limite del 2026, radon nei seminterrati (Titolo IX Capi II e III; D.Lgs. 213/2025; D.Lgs. 101/2020). Rischio biologico: zoonosi da animali, zecche e punture nei lavori all'aperto, tetano e vaccinazione obbligatoria in agricoltura, legionella e liquami, contatto con le persone a scuola, allo sportello e a domicilio, polveri organiche e muffe in fienili e silos; le regole d'igiene che valgono per tutti (Titolo X e Allegati XLIV-XLVIII). Contenuti dell'Accordo coperti: rischi connessi all'impiego di agenti chimici, cancerogeni e mutageni; rischi biologici.

5Rumore, vibrazioni, microclima e illuminazione, radiazioni e campi elettromagnetici
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Gli agenti fisici del Titolo VIII, che non lasciano ferite ma un udito che non torna, una schiena che cede, un colpo di calore. Rumore: le sorgenti del settore, le tre soglie (80, 85 e 87 decibel), quando gli otoprotettori sono disponibili e quando sono obbligatori, l'addestramento all'uso, il rumore nuovo che si segnala come un guasto (artt. 189 e 193; art. 77 comma 5). Vibrazioni al corpo intero per chi guida trattori, camion e carrelli e al sistema mano-braccio per chi impugna motoseghe e utensili: valori di azione e limite, che cosa cambia l'esposizione, le pause e i sintomi da dire al medico competente (art. 201). Microclima: il protocollo nazionale sul caldo del 2025 e le ordinanze regionali, i segnali del colpo di calore e che cosa fare, il freddo nelle celle frigorifere e nei turni invernali, illuminazione e aria nei piazzali, nelle aule e nei magazzini (Titolo VIII Capo I; Allegato IV punto 1.9; D.M. 9 luglio 2025 n. 95). Radiazioni e campi: il sole per chi lavora all'aperto, la luce artificiale di saldatura, laser e lampade, i campi elettromagnetici e chi porta un impianto medico, le radiazioni ionizzanti e il radon (Titolo VIII Capi IV e V; D.Lgs. 101/2020). Contenuti dell'Accordo coperti: rischi fisici — rumore, vibrazioni, radiazioni, microclima e illuminazione, campi elettromagnetici.

6Schermi, turni, stress e protezioni: videoterminali, organizzazione del lavoro, fattori psicosociali e stress lavoro-correlato, DPI
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Videoterminali: chi è videoterminalista (almeno venti ore a settimana), la postazione giusta (schermo, tastiera, sedia, portatile), la pausa di legge di quindici minuti ogni centoventi, le visite del medico competente, l'informativa annuale a chi lavora da casa dal 2026 (Titolo VII, artt. 173-176, Allegato XXXIV). L'organizzazione del lavoro come rischio: lavoro notturno con le sue visite mediche, lavoro isolato in campagna, sul furgone e a domicilio con la procedura di contatto, ritmi e consegne, pause e riposi (D.Lgs. 66/2003; art. 28). Stress lavoro-correlato, violenze e molestie: come l'azienda lo valuta, i lavori a contatto con il pubblico, che cosa fare davanti a chi alza la voce, a chi rivolgersi per molestie e mobbing, l'obbligo di prevenzione introdotto nel 2025 (art. 28 comma 1-bis; art. 15 comma 1 lettera z-bis). Dispositivi di protezione individuale: che cosa sono e le tre categorie, che cosa fa l'azienda (scelta dal DVR, consegna con verbale, manutenzione, informazione e addestramento) e che cosa fa il lavoratore (uso, cura, riconsegna, segnalazione dei difetti), i DPI del proprio settore (artt. 74-78; Regolamento UE 2016/425). Contenuti dell'Accordo coperti: videoterminali, rischi da fattori psicosociali e stress lavoro-correlato, DPI.

7Emergenze, incendio, primo soccorso, procedure di sicurezza e infortuni mancati
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Il piano di emergenza: gli addetti designati, il segnale di allarme, le vie di esodo, il punto di raccolta e l'appello, le esercitazioni periodiche, il piano quando si lavora fuori dai muri aziendali; che cosa fa il lavoratore quando scatta l'allarme (artt. 43-46; D.M. 2 settembre 2021). Incendio nei primi due minuti: dove nasce nel proprio settore, il triangolo del fuoco, l'estintore giusto e come si usa, quando non ci si prova, il mezzo che prende fuoco. Primo soccorso: proteggere, chiamare, non peggiorare; i casi del settore (amputazione, intossicazione da fitosanitari o gas, colpo di calore, ferita da animale); il defibrillatore per chi è addestrato (D.M. 388/2003; art. 45). Le procedure di sicurezza della propria mansione — carico e scarico, trattamenti in campo, manovre in piazzale, sportello, uscita didattica, visita domiciliare — e il blocco delle macchine in manutenzione. Segnalare subito difetti, pericoli e DPI rotti al preposto e al RLS (art. 20). Incidenti e infortuni mancati: perché si segnalano e a che cosa servono (art. 15 del D.L. 159/2025; Accordo, Parte IV punto 7). Che cosa fare da domani: le otto azioni sul proprio posto di lavoro. Contenuti dell'Accordo coperti: emergenze, procedure di esodo e incendi, procedure organizzative per il primo soccorso, le procedure di sicurezza con riferimento al profilo di rischio specifico, incidenti e infortuni mancati.

8Verifica finale, fuori dalle 8 ore: test online della piattaforma, in diretta con il docente
in diretta

Lezione a sé, in diretta, dopo l'ultima lezione: sta fuori dalle 8 ore del corso. La prova è il test della piattaforma FormaChiara — 30 domande estratte a caso da 33, quattro risposte ciascuna, superato con almeno il 70% — come chiede l'Accordo Stato-Regioni 17/4/2025 (Parte IV punto 6.3, riga «Lavoratori»: colloquio o test, test di almeno 30 domande con almeno tre risposte, esito positivo con almeno il 70%). Il test si apre agli allievi solo durante questa lezione, in modo sincrono, con docente e tutor collegati (Parte IV punto 3.2.3): il docente dice di aprirlo, la piattaforma lo corregge e registra gli esiti. Sono ammessi gli allievi con almeno il 90% delle ore frequentate.

Materiale a supporto

Le dispense che l'allievo scarica dalla piattaforma e si tiene, a integrazione delle lezioni. Non contano come ore di corso.

  • Le slide del corso — Formazione specifica rischio medio (44 pagine)
FormaChiara Assistente

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