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HACCP

Corso Celiachia e Contaminazione da Glutine — 4 Ore

Che cos'è la celiachia, quando si può scrivere «senza glutine» (Reg. UE 828/2014), come il glutine contamina un piatto e come si serve un pasto senza glutine in cucina, in sala, in mensa e a domicilio. Interamente online, quattro moduli da un'ora, con il test finale sulla piattaforma.

Durata Totale4 ore
Validità AttestatoDipende dalla Regione in cui si opera
ModalitàE-Learning Online
MaterialeSlide + Lettura Vocale
Normativa di RiferimentoL. n. 123/2005 (artt. 1-6); Reg. (UE) n. 1169/2011 (testo consolidato al 1/04/2025: Allegato II punto 1 con nota 15, artt. 9, 14, 36, 44); Reg. di esecuzione (UE) n. 828/2014; Reg. (CE) n. 852/2004, Allegato II, capitolo IX punto 9 (Reg. UE 2021/382); D.Lgs. n. 231/2017 (artt. 3, 5, 19, 23) come modificato dalla L. n. 75/2026; L. n. 130/2023 (screening pediatrico); D.G.R. Regione Umbria n. 208/2021 (Allegato A) e D.D. Regione Umbria n. 2853/2020 per lo standard della formazione a distanza — approfondimento senza durata né scadenza fissate per legge
Corso Celiachia e Contaminazione da Glutine — 4 Ore

Descrizione del Corso

Per chi prepara, serve o vende alimenti e riceve la richiesta «senza glutine»: cuochi, camerieri, pizzaioli, panificatori, pasticceri, addetti di mensa, catering e delivery. La celiachia è una malattia permanente riconosciuta dalla legge (L. n. 123/2005) e per il celiaco l’unica cura è la dieta: chi cucina ne è parte. Scrivere «senza glutine» su un menu senza poterlo garantire espone a sanzioni e, soprattutto, a un rischio per il cliente.

Al termine l’allievo sa quando si può usare la dicitura «senza glutine» (Reg. UE n. 828/2014), come il glutine contamina un piatto e come organizzare cucina, sala, mensa e consegna a domicilio per servire un pasto sicuro.

Si segue tutto online, quando si vuole, in quattro ore, e si chiude con un test sulla piattaforma. L’attestato è di frequenza con profitto su un tema specifico e non sostituisce l’attestato HACCP di base, che resta necessario.

A chi è rivolto

  • Cuochi, aiuto cuochi e addetti alla preparazione dei pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie, agriturismi, alberghi e catering.
  • Camerieri, addetti di sala e baristi che ricevono la richiesta «senza glutine» e servono i piatti.
  • Pizzaioli, panificatori, pasticceri e gelatieri che lavorano ogni giorno con farine e cereali.
  • Addetti al banco gastronomia, salumeria, macelleria e alla vendita di prodotti sfusi.
  • Addetti di mense scolastiche, ospedaliere, aziendali e RSA, e di servizi di banqueting e di consegna a domicilio.
  • Piccoli produttori e laboratori che preparano alimenti da vendere con la dicitura «senza glutine».
  • Titolari, responsabili dell'autocontrollo e capi reparto che devono documentare la formazione del personale sulla celiachia.
  • Addetti agli acquisti e al ricevimento merci che leggono etichette e schede tecniche dei fornitori.

Cosa si può fare e Competenze Acquisite

  • Distinguere celiachia, allergia al grano e sensibilità al glutine e sapere che il servizio si organizza sul caso più severo.
  • Spiegare che cosa succede nel celiaco, come si arriva alla diagnosi e perché la dieta senza glutine è l'unica terapia.
  • Riconoscere i cereali con glutine (frumento, segale, orzo, avena) e le esclusioni dell'Allegato II del Reg. UE 1169/2011.
  • Individuare dove si nasconde il glutine: salse, dadi, insaccati, panature, gelati, birra e malto.
  • Spiegare il caso dell'avena e perché serve un prodotto dedicato.
  • Usare le diciture del Reg. UE 828/2014: «senza glutine» (20 mg/kg) e «con contenuto di glutine molto basso» (100 mg/kg).
  • Scrivere sul menu solo ciò che la cucina può garantire e conoscere le sanzioni per l'informazione ingannevole e la responsabilità penale.
  • Valutare il «può contenere tracce di glutine», la Spiga Barrata, il Registro nazionale e il Prontuario AIC.
  • Conoscere l'obbligo dei pasti senza glutine nelle mense di scuole, ospedali e strutture pubbliche (L. n. 123/2005, art. 4 c. 3).
  • Distinguere contaminazione, contatto crociato e tracce e conoscere le soglie di 20 mg/kg, 10 mg e 50 mg al giorno.
  • Leggere i dati degli studi su acqua di cottura, friggitrice, forno e prodotti in commercio senza trarne conclusioni sbagliate.
  • Riconoscere la farina in aria e organizzare lo spazio e il tempo di lavoro per evitarla.
  • Capire come si misura il glutine (ELISA R5) e quali limiti ha l'analisi.
  • Qualificare fornitori e materie prime per il senza glutine e tenere le schede tecniche.
  • Inserire il glutine nel piano di autocontrollo HACCP: analisi del pericolo, misure di controllo, verifica e registrazioni.
  • Pulire in modo che il glutine sia davvero rimosso: acqua, detersivo, azione meccanica, panni dedicati.
  • Applicare il percorso del pasto senza glutine, dall'ordine al tavolo, in cucina, sala, buffet, mensa e consegna a domicilio.
  • Gestire un piatto sbagliato o un cliente che sta male: fermare, assistere, conservare, registrare.

Programma del Corso

Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e con la spiegazione a voce di ogni slide, registrata con voce professionale, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo.

1Celiachia e glutine: capire il cliente
60 min

Materiale didattico:

  • Celiachia e glutine: capire il cliente
2Regole, etichette e diciture sul senza glutine
60 min

Materiale didattico:

  • Regole, etichette e diciture sul senza glutine
3La contaminazione da glutine: dalla filiera al controllo
60 min

Materiale didattico:

  • La contaminazione da glutine: dalla filiera al controllo
4Cucina, sala, mense e delivery: il pasto senza glutine
60 min

Materiale didattico:

  • Cucina, sala, mense e delivery: il pasto senza glutine
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