Descrizione del Corso
Il titolare di un'impresa alimentare, il responsabile del piano di autocontrollo HACCP e chi dirige cucina, reparto o stabilimento devono aggiornare il loro attestato da responsabile entro cinque anni. Prima, se cambiano il ciclo produttivo o i rischi, o se il controllo ufficiale trova qualcosa che non va. Questo corso è quell'aggiornamento: spiega cosa è cambiato nelle regole e come rimettere in pari il piano di autocontrollo. Tra le novità c'è la regola europea sulla Listeria negli alimenti pronti, in vigore dal 1° luglio 2026.
Si segue tutto online, quando si vuole, e si chiude con un test sulla piattaforma. L'attestato vale in tutta Italia.
Le regole sull'HACCP (quanto durano i corsi, ogni quanto si aggiornano) cambiano da Regione a Regione: prima di iscriversi conviene controllare quelle della propria.
A chi è rivolto
- Chi ha già l'attestato di formazione di base per alimentaristi di categoria A (il «responsabile dell'industria alimentare», 12 ore) e si avvicina ai cinque anni dalla data riportata sull'attestato.
- Il titolare, il legale rappresentante e il socio che gestisce un'impresa alimentare: ristorante, pizzeria, bar, pasticceria, gelateria, gastronomia, macelleria, pescheria, panificio, laboratorio, negozio di alimentari, mensa, catering, produzione o trasporto di alimenti.
- Il responsabile dell'autocontrollo HACCP, cioè chi scrive o fa scrivere il manuale, lo riesamina, tiene le registrazioni e risponde del sistema davanti alla ASL.
- Direttori di stabilimento, responsabili qualità, capi cucina e capi reparto che decidono sui rischi, firmano le azioni correttive e dirigono il lavoro degli addetti.
- L'operatore di una micro impresa che fa tutto da solo: se è lui a scrivere il manuale, a verificarlo e a rispondere davanti al SIAN, la categoria è la A anche con pochi dipendenti.
- Imprese che producono alimenti pronti al consumo, coinvolte dal nuovo criterio sulla Listeria monocytogenes applicabile dal 1° luglio 2026.
- Chi deve rimettere in pari il piano di autocontrollo dopo una variazione del ciclo produttivo, una modifica dei rischi o un rilievo del controllo ufficiale (Allegato A, punto 3).
Cosa si può fare e Competenze Acquisite
- Riconoscere che cosa è cambiato nelle norme dal proprio corso base a oggi e individuare quali parti del proprio manuale vanno riscritte.
- Dimostrare la cultura della sicurezza alimentare chiesta dal capitolo XI-bis: impegno della direzione, ruoli e deleghe scritti, comunicazione delle deviazioni, formazione e supervisione.
- Gestire registrazione, riconoscimento e comunicazione delle variazioni dell'attività all'autorità competente.
- Classificare i propri alimenti pronti nelle categorie 1.1, 1.2a, 1.2b e 1.3 del Reg. CE 2073/2005 come modificato dal Reg. UE 2024/2895, e sapere quale criterio sulla Listeria si applica a ciascuno.
- Commissionare e leggere studi di durabilità e challenge test, e costruire il fascicolo che dimostra all'autorità la durata dichiarata di un prodotto.
- Impostare il monitoraggio ambientale obbligatorio e reagire nella sequenza corretta a un tampone positivo o a un risultato insoddisfacente sul prodotto.
- Condurre e verbalizzare il riesame del piano di autocontrollo ogni volta che la norma lo impone.
- Distinguere prerequisiti e punti critici di controllo, applicando la flessibilità ammessa dalla Comunicazione 2022/C 355/01.
- Distinguere validazione, monitoraggio e verifica, e fissare frequenze realistiche per campionamenti, tarature, riesami e audit.
- Tenere registrazioni che reggono a un controllo, su carta o in digitale, e gestire una non conformità dal fatto alla chiusura.
- Organizzare un audit interno in reparto e la formazione del personale come procedura, compreso l'inserimento dei nuovi assunti e degli stagionali.
- Qualificare i fornitori con criteri scritti, tenere aggiornato il fascicolo documentale e condurre l'accettazione della merce.
- Verificare la conformità dei materiali a contatto con gli alimenti, leggere una dichiarazione di conformità e applicare il divieto del bisfenolo A e gli obblighi del regolamento imballaggi.
- Scrivere un capitolato solido con terzisti e fornitori critici e gestire il fornitore che non consegna i documenti.
- Governare i quattordici allergeni in produzione e usare l'etichettatura precauzionale secondo le nuove linee guida Codex.
- Controllare l'etichetta di un preimballato e l'informazione sugli allergeni per sfusi, somministrazione e vendita a distanza.
- Ricostruire la rintracciabilità di un lotto in poche ore, fare la prova di richiamo annuale e distinguere ritiro e richiamo.
- Accompagnare un'ispezione, conoscere le sanzioni amministrative e i reati agroalimentari aggiornati dalla legge 75/2026 e usare gli strumenti di difesa nei tempi giusti.
- Tenere pronta la cartella della crisi e comunicare correttamente con autorità, clienti e consumatori durante un richiamo.
Programma del Corso
Il percorso si sviluppa in moduli didattici ad apprendimento sequenziale. Ogni modulo include slide didattiche complete e dettagliate, consultabili online e con la spiegazione a voce di ogni slide, registrata con voce professionale, per uno studio fluido da PC, tablet o smartphone. Ciascun modulo va completato per intero prima di accedere al successivo.
1Che cosa è cambiato: norme, ruolo, responsabilità
60 min
Materiale didattico:
- Che cosa è cambiato: norme, ruolo, responsabilità
2Listeria e criteri microbiologici: la svolta del 2026
60 min
Materiale didattico:
- Listeria e criteri microbiologici: la svolta del 2026
3Il piano di autocontrollo rivisto e la cultura della sicurezza
60 min
Materiale didattico:
- Il piano di autocontrollo rivisto e la cultura della sicurezza
4Fornitori, MOCA, imballaggi e acqua
60 min
Materiale didattico:
- Fornitori, MOCA, imballaggi e acqua
5Allergeni, etichette, rintracciabilità e richiami
60 min
Materiale didattico:
- Allergeni, etichette, rintracciabilità e richiami
6Controllo ufficiale, sanzioni e gestione della crisi
60 min
Materiale didattico:
- Controllo ufficiale, sanzioni e gestione della crisi